Un «caso fortuito»: riguardo al fulmine che, un paio di settimane fa, si è abbattuto sul tesoro di Giotto, secondo Massimo Bitonci si è trattato di questo e nulla più. «La Cappella è protetta» ha precisato il sindaco «ma quando accadono eventi del genere, contro la natura non c'è protezione che tenga. Siamo stati subito informati dei fatti, e sono già state prese tutte le precauzioni del caso: la Cappella è assicurata, quindi le spese sono tutte coperte. Nel caso dovessero insorgere problemi con l'assicurazione» rassicura Massimo Bitonci «possiamo attingere al fondo di 500mila euro stanziati dal governo per la Sovrintendenza, destinati a coprire spese di manutenzione e restauro». Cosa è successo? La dinamica dei fatti non è ancora del tutto chiara: quel che è certo è che, sulla facciata principale degli Scrovegni, ad oggi manca la croce che prima svettava sopra un basamento sferico. Sembra che un fulmine, se di fulmine si è trattato, abbia colpito il monumento durante il temporale del 9 agosto: era un piovoso sabato sera, durante il quale in città c'erano ben pochi occhi puntati sul tesoro di Giotto. Dalle istituzioni non c'è stata alcuna comunicazione, così la notizia è emersa solo a due settimane di distanza: a constatare l'assenza del prestigioso puntale sono stati, per primi, i dipendenti del vicino Museo civico degli Eremitani, notando alcuni frammenti di pietra sul sagrato della Cappella. La segnalazione, poi, è arrivata mercoledì per bocca di Sergio Costa, dell'associazione ambientalista Amissi del Piovego. Notizia trattenuta. Le polemiche non sono mancate, tanto per il ritardo quando per la modalità con cui è emersa la notizia. Il sindaco, però, minimizza: «polemiche un po' agostane» sostiene «dovute forse alla mancanza di notizie. Siamo stati subito allertati del fatto, ma per parlarne aspettavamo una perizia dell'azienda specializzata». Gli interventi di manutenzione, secondo quanto fatto sapere dall'amministrazione, sarebbero partiti quasi immediatamente: «L'indagine è stata effettuata a conclusione del temporale» spiega Bitonci «quando i tecnici, con una gru, sono saliti a controllare che non ci fossero danni al tetto. In quel momento è subito emersa la lesione al basamento della croce, che è stata così rimossa per mettere in sicurezza il tutto. Lunedì 11 agosto è stata chiamata un'azienda specializzata che sta valutando tecnicamente il danno e realizzando un preventivo». Sistema sufficiente? «Oltre a questo» sottolinea il sindaco «il Comune sta verificando l'effettivo funzionamento del sistema parafulmine già presente nella Cappella, per verificare se ha funzionato o meno, o se si è dimostrato insufficiente». Ciclo intatto. A rassicurare la cittadinanza anche l'assessore all'Edilizia monumentale, Fabrizio Boron, secondo cui i danni sarebbero limitati: «Non mi risulta che ci siano danni alla facciata. Di certo» assicura «non si tratta di danni preoccupanti». Secondo quanto riferito sono ancora in corso i dovuti controlli sullo stato del tetto. Sembra invece escluso che possa aver subito conseguenze il ciclo di affreschi interni, considerati tra i più preziosi capolavori dell'arte occidentale.