CHIETI Antenne di telefonia mobile sulla facciata della Cattedrale di San Giustino: parte l'esposto. E' giusto o no posizionare mezzi tecnologici su una chiesa che rappresenta il legame della città con il passato? Per Eugenio Di Francesco, commerciante e simbolo dello sport teatino, la risposta è no e, proprio per esprimere il suo dissenso, ha presentato un esposto al sindaco Umberto Di Primio, alla Sovrintendenza dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, e alla Procura della Repubblica. «Per quanto si sia tentato di camuffarle» dice nella nota Di Francesco, «le antenne rappresentano elementi di alterazione del decoro architettonico di un edificio antico da ritenersi tutelato da rigidi vincoli. L'operato degli enti preposti al controllo in materia e della stessa Amministrazione, non appare consono alla tutela di un bene che è parte integrante di un patrimonio artistico ed iconografico della città di Chieti». Di Francesco porta in esempio una sentenza del Consiglio di Stato «ad hoc», dove viene trattato nello specifico la questione dell'impiantistica delle antenne su immobili vincolati ai sensi della legislazione sui beni storici-artistici o individuati come edifici di pregio storico-architettonico. Di Francesco conclude la nota invitando gli organi competenti a disporre tutti i provvedimenti a tutela del pubblico interesse riguardo alla situazione creatasi.(a.s.)