VENEZIA "Buco", grandi navi, la rabbia dei dipendenti comunali, le proteste degli ambientalisti del Lido. Il ministro Dario Franceschini sbarca alla Mostra del Cinema per la serata inaugurale del festival e viene "investito" da tutti i problemi della complicata agenda veneziana. Ascolta tutti e dispensa assicurazioni di interessamento, è gentile, ma non fa promesse che non potrebbe mantenere. Come per "buco": fa capire che lo Stato metterà buona volontà, ma non promette nuovi danari «È un problema serio, sono già state investite consistenti risorse pubbliche e sono servite per smaltire l'amianto», ha detto Franceschini. «Ne discuteremo subito con la nuova amministrazione comunale, non appena sarà insediata, perché so che la precedente aveva predisposto un progetto ridimensionato per il palazzo del cinema per chiudere il buco. Da lì partiremo per risolvere la vicenda: il governo non negherà il suo aiuto, risorse consistenti sono già state investite, ma usate per l'amianto». Parla anche di grandi navi, incalzato dalle domande sulle 18 mila firme contro lo scavo del Canale Contorta, compresa quella di Salvatore Settis. «Non abbiamo deciso di scavare il Contorta», replica il ministro Franceschini, «ma di sottoporlo a valutazione di impatto ambientale, poi si deciderà. La notizia vera è che il governo ha deciso - come confermato al Comitatone - di reiterare il decreto, blindandolo dalle obiezioni del Consiglio di stato, affinchè le navi oltre le 96 mila tonnellate dal primo gennaio restino fuori dal bacino di San Marco. E così sarà: questa è la notizia, sul Contorta non si è deciso ancora niente». Poi il ministro fa le veci del governo tutto, incontrando sia la rappresentanza sindacale unitaria di quei dipendenti comunali in subbuglio contro i tagli ai loro stipendi decisi dal commissario straordinario per far quadrare i conti in rosso del Comune, sia gli ambientalisti del Lido, che domani manifesteranno contro il degrado del "buco" e dell'ospedale al mare. «Ho ascoltato le ragioni dei sindacati che chiedono l'intervento del governo sul tema del personale», ha commentato Franceschini al termine dell'incontro, «le mie competenze sono diverse, ma parlerò con il commissario per avere un quadro della situazione e per un confronto con il personale, perché il dialogo è sempre utile. Porterò all'attenzione del governo i temi che mi sono stati prospettati dalle organizzazioni sindacali». Tra questi, la Rsu ha chiesto la riduzione della quota del 12 della quale beneficia ancora il Consorzio Venezia Nuova, doppia rispetto quella di tutti gli altri concessionari dello stato, per poi investire in servizi locali le risorse. I sindacati hanno chiesto una "legge speciale" per Venezia e hanno anche incontrato il segretario generale del presidente Napolitano, Guelfi, al quale hanno presentato un documento. Ma il ministro Franceschini ha celebrato anche la Mostra del Cinema, con la Biennale fondamentale pilastro culturale italiano, annunciando di avere anche appena firmato un decreto per porre il vincolo sulla destinazione d'uso delle sale cinematografiche storiche, «perché sono presidi culturali da difendere. Non diventeranno supermercati». A Venezia - supermercati - lo sono già da vent'anni.