Costruendo un vagone ferroviario tecnologico e immune da scosse (ASCA) - Roma, 29 ago 2014 - Vittorio Sgarbi, ambasciatore per le Belle Arti della Regione Lombardia all'Expo 2015, risponde al ministro Dario Franceschini e al Commissario unico per l'Expo Giuseppe Sala sul possibile trasferimento dei Bronzi di Riace: "Si puo' fare costruendo un treno speciale, costruendo un vagone ferroviario tecnologico e immune da scosse". Un'impresa "fattibile", quindi anche se, sgombrando il campo da false conoscenze, Sgarbi ha ricordato: "I Bronzi sono greci e non hanno niente a che fare con la Calabria, se non per la casualita' del loro rinvenimento". "Al ministro Franceschini rispondo, nella mia piena responsabilita' di Soprintendente, che il trasporto dei Bronzi di Riace e' fattibile", ha dichiarato Sgarbi, ricordando: "E lo ha gia' ripetutamente dichiarato il primo restauratore italiano, Bruno Zanardi, buon amico di Salvatore Settis e Tomaso Montanari; sarebbe tendenzioso non includerlo nella Commissione degli esperti che dovranno valutare le condizioni dei Bronzi e la loro compatibilita' con il trasporto da Reggio a Milano, come gia' fu, senza danni, quando furono esposti al Quirinale". "Ho suggerito - ha rivelato Sgarbi - in accordo con esperti, di approntare un vagone ferroviario tecnologico e immune da scosse, la cui realizzazione sarebbe perfettamente coerente con lo spirito dell'Expo". "D'altra parte il professore Settis - ha osservato Sgarbi - ha chiarito che i Bronzi sono greci e non hanno niente a che fare con la Calabria, se non per la casualita' del loro rinvenimento. In ogni caso la discussione sui giornali ha consentito di conoscere le posizioni di esperti e di riconoscere quelle degli incompetenti, generalmente astratte e ideologiche". RedGtu