Senza esagerare, ma costante nel tempo e fedele all'intuizione originaria. Il mecenatismo virtuoso in stile subalpino è interpretato dalla «Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino». Nata nel 1987, esempio per ora unico in Italia, è un'associazione che riunisce oggi 33 aziende ed enti; in 27 anni di attività ha investito oltre 30 milioni di euro e ha realizzato 50 interventi su tutti i prinicipali monumenti e musei cittadini dell'ex capitale d' Italia. Proficui e costruttivi i rapporti con la Pubblica amministrazione e con tutte le istituzioni preposte alla tutela dei Beni artistici, nonostante la burocrazia macchinosa del Belpaese. Il meccanismo è semplice: ogni socio (grande o piccolo che sia, si veda l'elenco completo nella scheda, ndr) versa una quota paritetica (27.300 euro all'anno, non ritoccati verso l'alto in questo lungo periodo di crisi e conomica e congiuntura avversa). Ciò non impedisce al singolo socio-azienda d'intervenire ulteriormente su iniziative ritenute di particolare rilevanza. Non si tratta di cifre esorbitanti, beninteso: tuttavia sono continue, abituano allo stanziamento per la cultura (poi detraibile fiscalmente) e possono attrarre e invogliare nel progetto altre imprese (tant'è che all'inizio erano soltanto in 12). Naturalmente, a favore del sistema territoriale, gioca la presenza delle due grandi fondazioni (Crt e Compagnia di San Paolo), socie a tutti gli effetti di Consulta, che hanno un alto potenziale di erogazione. Ma è una circostanza che non limita o vizia il modello operativo, anzi. La sede di Consulta, non a caso, è nella palazzina dell'Unione industriale in via Fanti. Qui, fin dai primi passi, le pratiche vengono istruite dalla segretaria generale Angela Griseri e dall'architetto Mario Verdun di Cantogno. Dopodiché passano al vaglio del Comitato direttivo e si procede. Dal 2013 è presidente Maurizio Cibrario (MartiniRossi), affiancato dal sempre attivissimo past president Lodovico Passerin d'Entrèves (Fiat). La case history fa scuola, tant'è che in primavera è stata discusssa alla Bocconi una tesi di laurea su questa esperienza e che diventerà entro l'anno una pubblicazione. D'altronde, le sole attività del 2014 sono di grande rilevanza. Consulta, oltre a progetti didattici per le scuole, ha sostenuto la mostra "Dipinti e disegni della Grande Officina di Gaudenzio Ferrari" alla Pinacoteca Accademia Albertina, il restauri del salone centrale della Palazzina di caccia di Stupinigi e la realizzazione di uno spazio espositivo («in collaborazione paritetica con Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt», cioè 900mila euro diviso in tre) che sarà inaugurato il 30 ottobre. Ma il piatto forte è dato dal progetto di comunicazione dedicato al Polo Reale di Torino, sul quale Consulta ha fatto convergere in questi ultimi anni oltre tre milioni di euro. Il progetto che in novembre sarà al centro del tradizionale workshop annuale promosso in occasione della Settimana della cultura d'impresa di Confindustria verrà completato ai primi di dicembre, con l'apertura di tutti e tre i piani della Galleria Sabauda. Il Polo Reale di Torino proposta culturale di punta della città in vista dell'Expo 2015 offre un percorso espositivo di altissimo profilo (pari al Louvre e al Pardo per estensione e collezioni): si sviluppa per tre chilometri e su oltre 55mila metri quadrati di superficie. Consentirà con un biglietto unico di visitare la culla dell'Unità d'Italia in un solo colpo: Palazzo Reale, con palazzo Chiablese e i giardini, Biblioteca e Armeria Reale, Galleria Sabauda e Museo archeologico. Considerando che nel 2015 ci saranno anche l'ostensione della Sindone e le manifestazioni per il bicentenario della nascita di don Bosco, si tratta di una ghiotta occasione per l'intero sistema turistico e commerciale piemontese. www.consultaditorino.it I PROTAGONISTI I 33 attuali soci Sono: 2a, Alleanza Assicurazioni, Armando Testa, Banca Fideuram, Buffetti, Burgo Group, Buzzi Unicem, C.L.N., Compagnia di San Paolo, Costruzioni Generali Gilardi, Deloitte Touche, Ersel, Exor, Fenera Holding, Ferrero, Fiat, Fondazione Crt, Garosci, Geodata, Gruppo Ferrero-Presider, Intesa SanPaolo, Italgas, Lavazza, Martini Rossi, Megadyne, M. Marsiaj C., Reale Mutua Assicurazioni, Reply, Rockwood Italia, Skf, Unione Industriale di Torino, Vittoria Assicurazioni, Zoppoli Pulcher La governance Dal 2013 è presidente Maurizio Cibrario (MartiniRossi), past president è Lodovico Passerin d'Entrèves (Fiat)