C'è l'ottimismo. Ma anche il richiamo alla concretezza, un elequente "basta annunci, si parli quando si può". Giuseppe Sala, commissario unico all'Expo rassicura la platea del meeting di Rimini sull'avanzamento dei lavori ma punta anche a richiamare all'ordine le istituzioni. "Sui tempi ci siamo - spiega - sono abbastanza sereno, sarà una grande corsa ma abbiamo recuperato molto in questi mesi". Le adesioni procedono, sfiorano quota 150 paesi e all'estero sono già stati venduti 5 milioni di biglietti, un milione dei quali in Cina. Fondamentale dunque non sprecare l'occasione, valorizzando al massimo il patrimonio italiano sia in termini agroalimentari che turistici. Sala è però infastidito dalle continue polemiche sulle opere d'arte da inserire in agenda e sui Bronzi di Riace chiede una decisione rapida. "Credo che questo dibattito debba finire in pochissimi giorni, altrimenti meglio concentrarsi su altre cose - dice il commissario unico - Penso che più che dichiarare bisognerebbe capire se c'è l'opportunità. Può essere una buona opportunità però bisogna saperlo. Non credo in operazioni dell'ultimo momento". Concetto ribadito più tardi, al termine del suo intervento nella tavola rotonda dedicata all'Expo, con l'invito a tutti i soggetti coinvolti a smetterla con gli annunci: parlare quando si può - spiega - questo è il momento della concretezza. Gli ultimi inciampi organizzativi paiono superabili, anche se il tempo stringe. "Sul bando del Padiglione Italia relativo all'albero della Vita - spiega Sala - abbiamo 15 giorni per trovare una soluzione, stiamo lavorando con il commissario Cantone e porteremo una proposta che funzioni sotto il profilo delle procedure". Ottimista sull'evento anche Roberto Maroni - presidente della Regione Lombardia - che non vede problemi ("qualche scaramuccia fra istituzioni sui Bronzi ma nulla più") neppure per il "dopo", per la fase di riutilizzo del sito al termine dell'Esposizione. "Il bando da 315 milioni per l'utilizzo successivo dell'area - spiega - andrà avanti, le offerte vanno presentate entro il 14 novembre ma credo che avremo solo il problema di scegliere tra le proposte. Tuttavia, nel caso andasse deserto abbiamo pronto il piano B, che prevede l'assegnazione di lotti separati". Tre le ipotesi più gettonate dal Governatore c'è la Città dello Sport, con il progetto di creare nuove strutture come uno stadio, una piscina olimpionica o un palazzetto del ghiaccio.