Il leader M5S: si farà anche senza permesso MILANO Alla fine è arrivato anche l'annuncio, un po' muscolare nei toni, e sempre come consuetudine via blog. I pentastellati faranno la loro prima festa nazionale, Italia5Stelle, dal 10 al 12 ottobre a Roma, al Circo Massimo. O almeno, questa è l'intenzione, perché non c'è ancora il benestare allo svolgimento della kermesse. E proprio per questo motivo, Beppe Grillo prende mira «il Comune ed il Ministero per i Beni e Attività Culturali», «che negli anni hanno autorizzato al Circo Massimo un po' di tutto nonostante il solito parere contrario della Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Roma». La ricostruzione dei fatti a detta del Movimento prevede una richiesta datata 1luglio e «una secca risposta» del 31 luglio: «La manifestazione è troppo importante, l'allestimento troppo grande per questa area. Se volete, Italia 5 Stelle la fate altrove, forse». Tra i riscontri mossi al Movimento, «un riferimento ad un'ignota area consentita e ad una sconosciuta scheda tecnica che prevede massimo 15 gazebo piazzati in tutto Circo Massimo». Ecco allora un secondo tentativo dei Cinque Stelle, ancora in stand-by. «È passato un altro mese e la risposta definitiva ci viene posticipata giorno per giorno, sempre infiocchettata con belle parole di rassicurazione», commenta Grillo. Che prima precisa «Adesso la prossima data indicataci è lunedì 1 settembre» e poi attacca: «Noi Italia 5 Stelle la faremo. Con il permesso del Comune di Roma così come l'avevamo pensata a Circo Massimo o senza permesso in una pacifica adunata di liberi cittadini. Pacifica ma un po' incazzata. Perché noi siamo gandhiani ma non co...ni». Pronta la replica del Campidoglio che, in una nota, chiarisce come «in assenza di un parere positivo del Tavolo Tecnico (di cui fanno parte la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio, la Sovrintendenza capitolina, il I Municipio e il Gabinetto del sindaco, ndr ), nessuna delle parti coinvolte può procedere autonomamente al rilascio dell'autorizzazione per ogni sorta di evento, pena la denuncia all'autorità giudiziaria». «In quella sede Roma Capitale si esprimerà positivamente rispetto alla richiesta avanzata», specifica la nota. La notizia del nulla osta «in sospeso» ha comunque catturato l'attenzione del mondo politico e degli attivisti. Francesco Giro di Forza Italia afferma che se il permesso «fosse negato si tratterebbe di una palese discriminazione». Sul web, i militanti si scatenano: parlano di «un modo vigliacco di agire», etichettano Ignazio Marino, sindaco di Roma, come «vergognoso» e, in gran parte, confermano la loro presenza in ogni caso alla festa. «Ci stanno sabotando l'evento dandoci l'ok il più tardi possibile. È chiaro che più tardi partiamo meno cose possiamo fare», interviene Roberta Lombardi, che è tra gli organizzatori dei Cinque Stelle. L'ex capogruppo alla Camera svela anche che «musica e programma saranno scelti dalla Rete, sarà il web a scrivere l'agenda». La presenza di Grillo e Gianroberto Casaleggio viene data per «scontata». Ma sono proprio gli aspetti organizzativi, in realtà, a preoccupare i Cinque Stelle. Nel Movimento c'è si dice «sicuro al 99 che i problemi verranno risolti», ma il tempo stringe. E la chiamata alla partecipazione via web, stavolta, è doppiamente importante e urgente. Da un lato, come già accaduto in passato, verrà lanciata una raccolta fondi per coprire le spese della manifestazione (indiscrezioni e prime stime indicano in almeno 500-600 mila euro l'obiettivo minimo), dall'altro lato gli attivisti non saranno mobilitati solo per scegliere una scaletta di temi e ospiti. La festa nazionale, infatti, vorrebbe essere almeno nelle intenzioni una sorta di «manifesto politico» dei Cinque Stelle per i prossimi mesi. Alcuni degli argomenti scelti dalla base, «dal basso», verranno approfonditi durante la tre giorni per diventare poi oggetto di battaglia in Parlamento.
La tre giorni di Grillo. Sfida a Marino per il Circo Massimo
Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha annunciato che la festa nazionale, Italia 5 Stelle, si terrà a Roma dal 10 al 12 ottobre al Circo Massimo. Tuttavia, il Comune di Roma e il Ministero per i Beni e Attività Culturali hanno rifiutato l'autorizzazione, affermando che la manifestazione è troppo grande e potrebbe danneggiare l'area. Grillo ha risposto che il Movimento non si arrenderà e che la festa nazionale si terrà comunque, con o senza il permesso. Il Campidoglio di Roma ha chiarito che nessuna delle parti coinvolte può procedere autonomamente al rilascio dell'autorizzazione, pena la denuncia all'autorità giudiziaria.
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