VENEZIA Una delle ultime firme della giornata è stata quella di Salvatore Settis, ex direttore della Normale di Pisa e da sempre in prima linea per la difesa di Venezia. Anche ieri la petizione online per chiedere al premier Matteo Renzi di stoppare il piano di scavo del Canale Contorta per le navi da crociera ha continuato a mietere migliaia di firme (anche se forse le 10 mila di lunedì avevano fatto sperare i promotori di crescere ancora di più), arrivando in serata a superare quota 18 mila. Ma nella stessa giornata è anche circolato un nuovo documento, indirizzato a Giorgio Napolitano (approfittando della visita in laguna di oggi), scritto dalla docente Iuav Andreina Zitelli e firmato da numerose associazioni ambientaliste, che chiede l'intervento del presidente della Repubblica. «Il progetto trasforma un sottile canale lagunare nella più grande via marittima che si conosca, destinata a trasportare i turisti - è scritto nella lettera, che parte dallo scandalo Mose - per allontanare le navi dal Bacino di San Marco, si debbono trovare altre soluzioni che non comportino la distruzione ulteriore della Laguna di Venezia». Infine l'appello conclusivo: «Ci rivolgiamo a lei, Presidente, perché alla Città di Venezia sia restituito il diritto di decidere del proprio futuro e la decisione del Comitatone venga riverificata!». D'altra parte che il dibattito sia acceso lo dimostra anche il fatto che lo stesso Pd è diviso: di fronte al «suo» governo che ha puntato sul Contorta, sottoposto a valutazione d'impatto ambientale (dove però verrà confrontato con altri progetti), i segretari degli otto circoli del partito a Venezia centro storico e isole hanno approvato nei giorni scorsi un documento che boccia la decisione. «E' immotivata, presa in aperto contrasto con l'ordine del giorno precedentemente approvato all'unanimità dal Senato», scrivono, chiedendone lo stop.
Venezia, Contorta. Firme online a 18 mila. Appello al Presidente
A Venezia, la petizione online per fermare il piano di scavo del Canale Contorta per le navi da crociera ha raggiunto quota 18 mila firme. Il progetto, che trasformerà un canale lagunare in una via marittima per i turisti, ha suscitato un acceso dibattito. Le associazioni ambientaliste hanno chiesto all'intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che chiede di trovare soluzioni alternative alla distruzione della Laguna di Venezia. Il Partito Democratico è diviso su questo tema, con alcuni circoli che hanno approvato un documento che boccia la decisione. La Città di Venezia chiede di essere restituita il diritto di decidere del proprio futuro.
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