Lo schiaffo arriva da lontano. Non c'entrano i turisti rimasti fuori da qualche cancello, né i soliti, polemici, portoferraiesi. Stavolta è uno tra i giornali più letti al mondo, Le Figaro, a gridare allo scandalo per la gestione delle Ville di Napoleone. Niente di nuovo, verrebbe da dire, visto che il degrado delle residenze è, ormai da anni, uno spunto polemico costante per i cittadini. Materiale sempre alla portata dei giornali locali. Ma quanto accaduto in queste ore, diciamolo pure, ha un sapore beffardo per diversi motivi. Il primo riguarda la tempistica: nel pieno delle celebrazioni del bicentenario chi si aspettava uno spot in arrivo dal paese natale dell'Imperatore si è trovato a dover masticare un boccone avvelenato. E non è tutto. Lo schiaffo si abbatte insensibile su una guancia, quella del turismo elbano, che è già arrossata per un mese di luglio disastroso, a causa del maltempo. Ma ancor più singolare è il fatto che la critica feroce del quotidiano parigino abbia colpito a scoppio ritardato. Nel momento, forse, di maggior cura del giardino esterno della Villa dei Mulini, bersaglio principale dell'invettiva d'Oltralpe. Le condizioni del giardino, verificate sul posto nella giornata di ieri, non sono così drammatiche come raccontato dal quotidiano francese. Tanto da far pensare che le fotografie siano state scattate mesi fa, prima dell'inizio delle celebrazioni del Bicentenario. Questo non significa che non vi siano criticità nella gestione da parte della Soprintendenza delle ville, ma certo l'attacco frontale in arrivo dalla Francia giunge leggermente fuori tempo e in modo fin troppo violento. Ma un incidente del genere è da mettere in conto se si vuole stare al centro dei riflettori, come l'Elba ha fatto giustamente nell'anno del bicentenario. Può capitare che gli osservatori stranieri non comprendano quei giorni di chiusura in piena estate (abbiamo raccontato di crocieristi in arrivo dalla Corsica rimasti fuori dai cancelli), sebbene ciò sia previsto da contratto in tutti i musei nazionali d'Italia. E c'è da capire che sia faticoso intendere la rigidità del sistema museale di fronte alle esigenze del turismo. Il Comune di Portoferraio si è reso disponibile a dar manforte alla Soprintendenza nella gestione degli aspetti "turistici" dei musei. Ma quella proposta è sempre sul tavolo e non sappiamo se e quando sarà accolta. Intanto il bicentenario di Napoleone, dopo il boom di maggio, sembra aver perso parte della sua efficacia, sbriciolato in una lunga serie di piccoli eventi. La gestione associata del turismo spinge forte sul piano della promozione, ma con un rischio che non può essere sottovalutato. Quello che si promette al turista, poi va mantenuto in concreto. Il degrado e la scarsa qualità dei servizi restano più impressi di qualunque film a scopo turistico, dedicato a Napoleone.
TOSCANA - PIOMBINO. Lo schiaffo arriva da lontano.
Lo schiaffo arriva da Le Figaro, un quotidiano francese, che critica la gestione delle Ville di Napoleone. La critica si concentra sulla Villa dei Mulini, che secondo il quotidiano è in cattivo stato. Tuttavia, le condizioni del giardino non sono così drammatiche come raccontato. Le fotografie delle criticità potrebbero essere state scattate mesi fa. La critica giunge leggermente fuori tempo e in modo troppo violento. Il Comune di Portoferraio si è reso disponibile a dare manforte alla Soprintendenza nella gestione degli aspetti "turistici" dei musei. Il bicentenario di Napoleone sembra aver perso parte della sua efficacia, sbriciolato in una lunga serie di piccoli eventi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo