«LA REGIONE ne sarebbe ovviamente felice», dice l'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi. Che subito però rilancia sull'Autoritratto di Leonardo come controproposta per l'Expo. Appena rientrata al lavoro dalle ferie, Parigi ha saputo questa mattina della proposta di Vittorio Sgarbi, delle valutazioni del presidente della Reggia di Venaria Fabrizio Del Noce, delle prime dichiarazioni del ministro dei beni culturali Dario Franceschini: «Avrei voluto saperne di più, ma sono assolutamente d'accordo con lui sul fatto che lo scambio di opere d'arte rappresenti un'opportunità economica e non sia considerata sempre e solo un costo. Perché questa idea passi è necessario un cambio di mentalità da parte di tutti». Si verificherà la fattibilità concreper ta di un'operazione complessa come questa, incalza Parigi: «So che alla Reggia hanno già fissato un primo incontro per discuterne nei dettagli. Se andasse in porto saremmo più che favorevoli, ma in attesa di risposte mi sento di ricordare che qui in casa abbiamo un capolavoro come l'Autoritratto di Leonardo, un'o- pera di grandissimo valore che avrebbe un'altissima capacità attrattiva durante l'Expo». Peraltro, sorride l'assessore «la datazione presunta dell'opera parrebbe essere il 1515, una coincidenza che potrebbe essere considerata un segno del destino». Una missione senza alcun dubbio più facile da portare a segno l'Expo, sembra suggerire Parigi. La Città condivide le valutazioni di piazza Castello e attende di sapere quali saranno le valutazioni del ministero e l'analisi sulla sostenibilità, economica, culturale e tecnica, dell'intera operazione. Per ora, da Canterbury, dov'è ancora in ferie, l'assessore comunale alla cultura Maurizio Braccialarghe commenta con cautela: «Senza dubbio una bella idea... sempre che ce la concedano». Un sogno, per ora, ma l'idea non può non solleticare albergatori e commercianti. Consapevoli, come va ripetendo da tempo il presidente regionale di Federalberghi Bernardino Garetto, che nulla più dell'arte attira turisti in città e in Piemonte. Il presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese gongola di fronte all'ipotesi che i due milioni di turisti in città l'obiettivo fissato dai piemontesi di attirare una quota del 10 per cento rispetto ai 20 milioni complessivi prospettati per Expo possano essere incrementati da un'opportunità come l'arrivo della Venere di Botticelli: «Il palinsesto che abbiamo presentato per Expo è già ricchissimo, ma ovviamente non possiamo che essere felici di aggiungere un capolavoro in arrivo dagli Uffizi». In questo modo, prosegue Montagnese «non credo sia immaginabile che un solo visitatore straniero non si senta spinto a salire su un treno che in meno di un'ora lo porti a Torino per contemplare il capolavoro». L'ente di promozione del turismo cittadino confida nell'evento del 2015 per arrivare ad un record di presenze che surclasserebbe i risultati raggiunti nel 2013, quando nell'area metropolitana si sono registrati 3 milioni e mezzo di presenze. «Peraltro già nel 2014, a pochi mesi dalla fine dell'anno, abbiamo già superato i 3 milioni e prevediamo dunque di andare già oltre il livello raggiunto nel 2013», anticipa Montagnese.