UN FILO di prudenza non guasta, per non eccedere in falsi allarmi. Ma in ogni caso i tempi di reazione vanno velocizzati, quando ci si accorge che dalle sale manca qualcosa. Accelerare i protocolli che scattano in caso di emergenza nei musei civici è uno degli interventi che Palazzo Marino metterà in campo per aumentare la sicurezza, dopo il caso al Castello Sforzesco del furto di tre tavolette rinascimentali. Non è l'unico provvedimento. Per difendere meglio le sale della fortezza c'è anche l'introduzione del guardaroba obbligatorio, che renderà più difficile entrare e uscire con oggetti nascosti, e un restyling degli ingressi, che renderà più ordinato e dunque più gestibile il controllo del flusso dei visitatori. Il colpo delle tre opere di un anonimo cremonese, nella sala 17, sta costringendo Palazzo Marino a mettere mano al tema sicurezza nei musei pubblici. Per capire che cosa non abbia funzionato sabato scorso in una delle sale espositive sforzesche, il Comune ha intanto avviato un'indagine interna, «per verificare l'esatta dinamica dei fatti e individuare responsabilità a ogni livello in relazione agli effettivi tempi e alle modalità della segnalazione del furto, alle forze dell'ordine e agli organi interni dell'amministrazione ». E, in ogni caso, l'amministrazione annuncia che rivedrà le procedure di emergenza. Sabato la denuncia alla polizia è stata fatta solo cinque ore dopo che il custode si è accorto della sparizione. Tra le 15 l'ora della scoperta e le 20 l'ora della questura il vigilante ha avvisato il suo capo, che a sua volta ha allertato il comando custodi, che a sua volta ha chiamato i conservatori per una verifica che le opere non fossero state spostate, che a loro volta hanno avvisato il Comune. Tutto con i ritmi rallentati da un sabato d'agosto. «A volte le opere vengono spostate per essere restaurate, come era accaduto ad altre tavolette della stessa serie non troppo tempo fa, e questo può aver creato qualche problema nella comunicazione del furto dice l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno . In ogni caso serve maggior tempestività per far intervenire appena possibile le forze dell'ordine, e su questo stiamo già lavorando». Non solo. Anche la dislocazione delle telecamere potrebbe essere rivista: sono 270, non poche, ma i punti ciechi sono diversi. E pure le varie postazioni dei custodi, ipotizza l'amministrazione, dovranno essere migliorate. Anche perché oltre alle 30 assunzioni di nuovo personale già avviate, sarà difficile averne altre se il governo non sbloccherà il turn over, come chiesto da Palazzo Marino, per il semestre di Expo. «Anche con i 30 nuovi assunti saremo comunque sotto organico dice Del Corno non dimentichiamoci che in primavera aprirà anche il Museo delle culture all'ex Ansaldo, e anche lì serviranno custodi. Stiamo facendo sforzi per migliorare l'offerta culturale, i visitatori al Castello sono cresciuti ma questo aumenta anche la percentuale di rischio a cui è sottoposto l'edificio e le sue sale. Non è una giustificazione per quanto accaduto, sia chiaro, ma dobbiamo adeguare al meglio le dotazioni perché siano all'altezza». Migliorare la sicurezza, è l'obiettivo. È lo stesso scopo del guardaroba obbligatorio all'ingresso, come nella maggior parte dei musei del mondo, promesso già per l'autunno. «Intanto pensiamo di spostare la biglietteria per controllare al meglio i flussi di ingresso», annuncia il direttore dei musei civici, Claudio Salsi. Proprio a ottobre, il 9, scadrà anche il bando di gara che aggiudicherà lavori e gestioni della nuova caffetteria e del bookshop, da finire entro l'Expo. Un progetto che l'amministrazione accarezza da anni, e che ora diventerà realtà. Tra i lavori in corso al Castello, che si prepara ad accogliere i turisti del 2015, c'è anche il cantiere per costruire nell'ex Ospedale degli Spagnoli la nuova casa della Pietà Rondanini di Michelangelo.
MILANO - Il Comune: nuovo protocollo emergenza
Riassunto in 200 parole:
Il Comune di Milano ha deciso di aumentare la sicurezza nei musei civici, dopo il furto di tre tavolette rinascimentali al Castello Sforzesco. Per questo, Palazzo Marino ha deciso di accelerare i protocolli di emergenza e di introdurre il guardaroba obbligatorio per i visitatori. Inoltre, il Comune ha deciso di migliorare la sicurezza degli ingressi e di aumentare il personale di custodi. L'amministrazione ha anche deciso di rivedere le procedure di emergenza e di aumentare la dislocazione delle telecamere. Il furto delle tre tavolette è stato denunciato solo cinque ore dopo la scoperta, e il Comune ha iniziato un'indagine interna per verificare l'esatta dinamica dei fatti.
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