L'Archivio centrale dello Stato (Acs) non rischia di chiudere entro la fine del 2014, come si è letto nei giorni scorsi sul web, ma se le risorse restano quelle attuali e in mancanza di investimenti, «il rischio è incombente». Lo si legge in un lungo documento che l'Acs, diretto dal sovrintendente Agostino Attanasio (nella foto ), ha diffuso sia per rassicurare i tanti studiosi che frequentano il suo edificio a Roma, sia per chiarire l'operazione che ha compiuto con l'acquisizione di un ampio deposito a Pomezia, nel quale verranno sistemati non solo i nuovi fondi in arrivo, ma anche materiali attualmente ospitati nella sede dell'Eur, in quella parte dei suoi spazi, ritenuta inidonea, che sarà sgomberata per fare posto al Museo nazionale d'arte orientale e forse alla direzione generale per gli archivi del ministero dei Beni culturali. La scelta è stata criticata poiché la sede di Pomezia non dispone di una sala studio, quindi i faldoni dovranno essere trasportati con una navetta fino all'Eur e gli studiosi se li vedrebbero recapitare il giorno dopo la richiesta. Tuttavia, replica l'Acs, il disagio sarà alleviato dal nuovo sistema informatizzato di gestione, in funzione dal prossimo anno, che consentirà di richiedere i documenti in anticipo online, a distanza, e di trovarli pronti per la consultazione il giorno stesso in cui ci si recherà nella sala studio. D'altronde lo stesso Acs non nasconde che l'affitto dei locali a Pomezia, distante circa 40 chilometri da Roma, è una soluzione d'emergenza rispetto a difficoltà molto gravi, che rischiano di accentuarsi per lo scarso interesse della politica verso il patrimonio archivistico.
Problemi per l'Archivio centrale. Molto materiale finirà a Pomezia
L'Archivio centrale dello Stato (Acs) non rischia di chiudere entro la fine del 2014, ma se le risorse rimangono attuali e non ci sono investimenti, il rischio è incombente. L'Acs ha diffuso un documento per rassicurare i studiosi e chiarire l'operazione di acquisizione di un deposito a Pomezia. Il deposito sarà utilizzato per sistemare i nuovi fondi e materiali attualmente ospitati nella sede dell'Eur, ma la scelta è stata criticata per la mancanza di una sala studio. L'Acs replica che il nuovo sistema informatizzato di gestione, in funzione dal prossimo anno, consentirà di richiedere i documenti online e di trovarli pronti per la consultazione il giorno stesso.
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