La polemica che ha seguito la mia proposta di introdurre un biglietto di ingresso per chi vuole venire a Venezia solo per la giornata e con molte esenzioni dimostra, come spesso purtroppo avviene in Italia, che pur di alimentare lo scontro tra diverse posizioni si perde di vista l'obbiettivo. Il presupposto, e lo ripeto, è la crescita esponenziale del flusso turistico in previsione di Expo e anche del maggior arrivo di visitatori da Paesi in passato meno presenti come la Cina. In questo quadro è fondamentale che la questione venga affrontata e non si limiti il dibattito a schermaglie estive o a pur utili e significativi sondaggi. Affrontare il problema significa senza paura prenderne atto: Venezia soffoca, non regge, è schiacciata da un afflusso turistico che nella stagione di punta non è gestibile. Venezia non è un parco di divertimenti e seppure sia una cittá vissuta ha una vocazione museale predominante che richiede anche il fermo richiamo a comportamenti consoni. Venezia merita una riflessione su questo argomento seria a breve ma anche a medio termine se non vogliamo che ancora una volta si constati l'incapacitá del nostro paese di gestire un patrimonio culturale unico e fragile. In conclusione il problema va affrontato, senza dilazioni, senza preconcetti, con serietá e con l'obbiettivo di portare ai veneziani e non solo un ventaglio di proposte attuabili. Il presidente Zaia ha definito la mia proposta "vergognosa" e a sua volta ha parlato di numero chiuso. L'ex sindaco Cacciari, che pure si era anche meritevolmente impegnato nel corso dei suoi mandati per evitare comportamenti poco consoni al rispetto della cittá, mi ha accusato di essere vittima di un colpo di sole (raro in questa bizzarra estate). A entrambe vorrei proporre di lasciar perdere le polemiche personali e di dare il loro contributo certamente qualificato insieme a tutte le istituzioni coinvolte per aprire finalmente un confronto nel merito. Il tempo non è molto. E come per molte questioni che riguardano in questo momento il nostro Paese, questa forse è l'ultima occasione. () Sottosegretario Ministero dei Beni culturali e del Turismo
Il ticket d'ingresso a Venezia è necessario in vista dell'Expo
Il sottosegretario del Ministero dei Beni culturali e del Turismo ha espresso preoccupazione per il flusso turistico in previsione di Expo e ha proposto l'introduzione di un biglietto di ingresso per chi vuole visitare Venezia solo per la giornata. La proposta è stata criticata da alcuni politici, tra cui il presidente Zaia e l'ex sindaco Cacciari, che hanno accusato il sottosegretario di essere vittima di un colpo di sole. Il sottosegretario ha chiesto di porre fine alle polemiche personali e di affrontare il problema con serietà e obbiettività. Ha sottolineato che il problema del turismo in Venezia è grave e che il tempo non è molto per trovare una soluzione.
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