LUCCA «Delle tre edizioni che abbiamo curato finora è quella riuscita meglio: ha fatto anche riscoprire la città agli stessi lucchesi». È soddisfatto Rodolfo Pasquini, direttore di Confcommercio. La Notte bianca numero tre è filata liscia e ora si penserà alla quarta edizione. Senza chiudere le porte a un'ipotesi "invernale" che, però, porterebbe con sé notevoli difficoltà. Direttore, avete cifre da dare, oltre all'impressione generale di un grande evento? «È difficile fornire numeri, visto il tipo di manifestazione. Comunque nei prossimi giorni lavoreremo con gli associati, che hanno dato una grande collaborazione, per avere un quadro complessivo dell'affluenza». Ecco, uno dei punti "critici", se ne vogliamo trovare, tocca proprio i punti commerciali: mentre i pubblici esercizi erano pieni e affollati, molti negozi erano chiusi. Come se lo spiega? «In alcuni casi, come le oreficerie e le gioiellerie, è dovuto al fatto che normalmente d'estate sono chiuse il sabato pomeriggio. Per quanto riguarda gli altri, evidentemente hanno ritenuto che la Notte bianca non fosse interessante da un punto di vista commerciale. Però penso che magari, visti i buoni risultati avuti da chi è rimasto aperto, il prossimo anno potrebbero decidere di tornare sui propri passi». Parliamo, appunto, del futuro. Data per scontata una quarta Notte bianca ad agosto 2015, l'idea di un appuntamento nei mesi invernali è definitivamente tramontata? «È un'ipotesi che si porta dietro molti problemi dal punto di vista organizzativo. Credo che la cosa che si potrebbe fare è sfruttare i percorsi museali, che permetterebbero di creare qualcosa all'interno, senza il rischio del meteo. Per il momento, però, rimaniamo concentrati sulla Notte bianca estiva». Ad Empoli, in mezzo alle polemiche il Comune ha deciso di mettere un ticket d'ingresso. Che cosa ne pensa, potrebbe accadere anche a Lucca? «Non credo proprio. Il nostro evento nasce come aperto a tutti, e così è destinato a rimanere».