Due studiosi attribuiscono al grande pittore il San Girolamo di un collezionista Un El Greco a Milano? Questa sì che sarebbe una notizia, anche perché le opere del grande artista cretese in Italia non sono numerose. Ma andiamo con ordine. El Greco è il nome d'arte del pittore Domenico Theotokopoulos (Candia 1541 Toledo 1614), radici nell'arte tradizionale bizantina della sua patria e sviluppi a Venezia, dove approda nel 1567 confrontandosi con Tiziano, Tintoretto e Bassano. Dopo un soggiorno romano, a contatto con i Farnese, nel 1577 si trasferisce a Toledo e in Spagna lavora fino alla fine dei suoi giorni. Un artista unico, singolare, originalissimo. Creatore di uno stile così personale, tra colori fantasmagorici e figure sinuosamente allungate, che è difficile inquadrarlo nelle categorie pittoriche tradizionali. Il dipinto milanese, un inedito, dovrebbe trovarsi in una collezione privata cittadina: è un «San Gerolamo in veste di cardinale», olio su tela, cm. 133 x 93, ambientato sullo sfondo di un'architettura mossa da arcate in prospettiva. L'opera, acquistata nei primi anni 2000 sul mercato antiquario come di autore anonimo e proveniente dalla dispersione di un'altra grande collezione milanese, è stata attribuita nel 2008 ad El Greco dal critico d'arte Maurizio Marini, studioso in particolare di arte barocca, Caravaggio e Theotokopoulos. Opinione suffragata e condivisa più di recente anche dall'esperta Tiziana Frati, del parere che il dipinto, pur trovandosi in stato di conservazione imperfetto e forse addirittura incompiuto, «rivela comunque le connotazioni stilistiche peculiari dell'artista: i tratti scavati del volto allungato, l'essenzialità della composizione, l'ascetismo dell'immagine da cui emerge una profonda religiosità». Secondo Marini si poteva individuare anche il momento esecutivo: negli anni 1576-1580, il primo periodo trascorso dal Greco in terra spagnola, quando forse già stava lavorando al monastero dell'Escorial di Madrid che aveva come santi protettori appunto San Gerolamo e San Lorenzo. La ricerca iconografica sul ritratto milanese, ancora in atto, avrebbe poi messo in luce la somiglianza tra il nostro prelato in veste di San Gerolamo e il cardinale inglese Reginald Pole (1500-1580), figura di riferimento per i cristiani riformisti che non condividevano le posizioni della Chiesa ufficiale sull'Inquisizione. Un'osservazione stimolante per indagare ulteriormente sulle convinzioni religiose di El Greco.