Noto. «Perché l'amministrazione Bonfanti non ha mai approvato il piano estetico, rilasciato con parere favorevole della SOPRINTENDENZA ai Beni Culturali? Forse sono d'accordo con il deturpamento acustico ed estetico del centro storico? » A porsi questo interrogativo, è Roberto Bellassai del Comitato per i diritti del cittadino, che spesso ha stuzzicato gli amministratori su argomenti del genere. Nella sua relazione sullo stato di caos in cui versa il centro storico, fotografa le difficoltà nel far rispettare le regole, temendo lo sprofondamento della città dal punto di vista culturale. «Il caos - dice - è sotto gli occhi di tutti. Corso Vittorio Emanuele è invaso dagli ambulanti, dai tazebao e dai tavolini della attività commerciali. I Giardini pubblici, non li abbiamo mai visti nel degrado estetico, in cui sono da tempo. E a parte le infinite buche sui vari viali, prevale il disordine: dinnanzi al viale principale degli uomini illustri di Noto, si sono collocati una lunga fila di ambulanti che vendono prodotti locali o cianfrusaglie». A questo punto, secondo Bellassai, diventa inutile anche l'attività promozionale che l'amministrazione svolge nelle varie Bit europee, dato che i turisti che poi arrivano in città, si trovano davanti a una città senza regole, dove non si rispetta il diritto inalienabile del riposo notturno, nel dovuto silenzio. Chiaro il riferimento a quanto succede in via Silvio Spaventa in queste serate estive, quando si trasforma nel centro della movida notturna, con centinaia di giovani, e non, e tanta musica. Argomento che divide l'opinione pubblica, come ai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini, e sul quale é difficile pensare di trovare una sintesi tra le esigenze delle attività commerciali e di chi vi risiede. 24082014
SICILIA - NOTO. Polemiche sul decoro Ignorato il piano
Il Comitato per i diritti del cittadino di Noto ha sollevato le preoccupazioni sull'invadenza degli ambulanti e delle attività commerciali nel centro storico, che secondo il comitato, sta subendo un degrado estetico e culturale. Il comitato ha anche criticato l'attività promozionale dell'amministrazione nella città, che secondo di esso, non riesce a rispettare il diritto al riposo notturno e al silenzio. Il problema è diventato un argomento di dibattito pubblico, con esigenze contrapposte tra le attività commerciali e i residenti. La situazione è stata descritta come un "caos" e un "degrado" del centro storico.
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