Il no al ponte sullo stretto di Messina sia nel programma di governo dell'Unione, a scanso di equivoci. Anzi, se ne parli direttamente nella "fabbrica" prodiana, per segnare una posizione che pone al primo posto la scarsa efficacia economica di un'opera costosa in termini di soldi e di danno ambientale. A chiedere che l'opposizione alla piu' faraonica delle opere pubbliche del programma della Cdl diventi tratto dirimente dell'impegno di un governo dell'Unione, sono tutti i parlamentari che sono intervenuti ieri nella sala della Sacrestia in Vicolo Valdina, all'appuntamento voluto dagli ambientalisti per presentare a livello nazionale la relazione del comune di Messina, negativa nei confronti del ponte sullo stretto. "Siamo contenti che sia cresciuta nel paese la consapevolezza dei guasti che quest'opera potrebbe produrre a livello economico, sociale e ambientale", esordisce il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. Che continua: "la nuova giunta calabrese di Agazio Loiero ha vinto anche su questo, sul no al ponte. Anche nel programma nazionale dell'Unione deve essere chiaro che quando si torna a governare il ponte non si fara'". E anche per il deputato di rifondazione Franco Giordano, l'opposizione all'opera pubblica piu' berlusconiana che c'e' e' un dovere politico: "e' materia che va definita nel programma". E mentre qualcuno ricorda dell'"uscita" del candidato premier del centrosinistra Francesco Rutelli che alla vigilia delle elezioni promise che il ponte sarebbe stato inaugurato nel 2012, il deputato della Margherita Ermete Realacci si rallegra del fatto che l'ambientalismo e la stessa opposizione abbiano trovato le cifre giuste per contrastare "l'atteggiamento ideologico di chi vuole il ponte a ogni costo". (Dire
Ponte Messina. Ambientalisti Unione: il no sia nel programma
Il governo dell'Unione ha espresso un chiaro no al ponte sullo stretto di Messina, sia nel programma di governo che nella "fabbrica" prodiana. L'opposizione, compresa i Verdi e Rifondazione, ha espresso la stessa posizione, considerando l'opera costosa in termini di soldi e danno ambientale. I parlamentari hanno presentato a livello nazionale la relazione del comune di Messina, negativa nei confronti del ponte. Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha affermato che la nuova giunta calabrese ha vinto su questo punto, e che il no al ponte deve essere chiaro nel programma nazionale dell'Unione.
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