Effettuato ieri mattina un primo, breve intervento per togliere piccoli pezzi di malta in procinto di staccarsi dai conci dell'arco di Porta Marina. Dove però non si registrerebbe alcun problema di consistenza statica. A comunicarlo è il dirigente dei Lavori pubblici, Natale Borgione, che l'altro ieri mattina ha effettuato un sopralluogo sul posto, assieme al responsabile dell'Ufficio Ricostruzione, Michele Dell'Aira. Giorni fa, infatti, il residente Salvo Parisi, su un social network, ha invitato a una maggiore attenzione alla staticità del complesso monumentale e alla sua resistenza alle vibrazioni causate dalla circolazione di veicoli. Una segnalazione che non ha lasciato indifferente il consigliere dellla circoscrizione Ortigia, Raffaele Grienti, che si è subito dato da fare, riuscendo a effettuare, tre giorni fa, un primo sopralluogo assieme a Michele Dell'Aira. «In quell'occasione - spiega Raffaele Grienti - il responsabile dell'Ufficio Ricostruzione ha costatato una realtà da non sottovalutare e si è impegnato ad attivarsi immediatamente. E lo stesso ho fatto e continuerò a fare io, cercando di seguire il più possibile la situazione». Detto fatto. venerdì mattina, infatti, Michele Dell'Aira è tornato sul posto con il dirigente dei Lavori pubblici, Natale Borgione che, oltre ad assicurare l'immediato invio di un cestello per un primo intervento, ha previsto lavori di restauro dei conci dell'arco. Secondo quanto emerso dal sopralluogo di venerdì, infatti, Porta Marina non avrebbe alcun problema di consistenza statica «ma il tempo e gli agenti atmosferici - spiega Natale Borgione - hanno danneggiato parte dei conci dell'arco per cui è necessario un intervento di restauro, che credo sarà effettuato entro ottobre». «Quindi non resta che fare una comunicazione alla SOPRINTENDENZA - aggiunge Michele Dell'Aira - per programmare tale lavoro, necessario sia per l'incolumità dei passanti sia per la tutela del complesso monumentale». A questo punto non si rendono necessari nemmeno i cambiamenti alla circolazione della zona, così come ipotizzato da alcuni residenti. La segnalazione sul social network ha infatti fatto presto a provocare le reazioni, numerose e appassionate, di tanti residenti e non solo. Tutti pronti a dare suggerimenti per preservare la bellezza del complesso monumentale di Porta Marina dal grande valore storico-artistico. E archiviata la necessità di invertire alcuni sensi di marcia, rimangono altre proposte e denunce sullo stato in cui versa il monumento. C'è infatti chi lamenta lo stato della zona «dove è possibile sorseggiare aperitivi e passare con automobili» scrive qualcuno ancor prima del problema sollevato da Salvo Parisi, mentre qualcun altro chiede che sia maggiormente curata l'illuminazione serale «trasformando il sito da un casello autostradale in pietra a un monumento con tanta storia e tanta bellezza». La porta, infatti, incastonata tra le viuzze di Ortigia, conserva tracce del periodo catalano in una elegante edicola, dove la pietra diventa elemento floreale in ogni parte lavorata. La struttura immette al passaggio Adorno e abbraccia la distesa del porto grande, che in passato fu teatro di grandi battaglie. Una storia antica e affascinante, insomma, che secondo i più non meriterebbe di essere divenuta il semplice passaggio di mezzi di ogni genere. Paola Altomonte 24082014