LA CANCELLAZIONE della Soprintendenza dell'Etruria Meridionale, «sostituita da una macrostruttura che dovrebbe occuparsi dell'intera regione Lazio, ci priverebbe del nostro naturale interlocutore scrive Mazzola e vanificherebbe gli sforzi compiuti dalle amministrazioni locali». Per questo il sindaco di Tarquinia chiede «con forza l'inserimento del Polo Museale Etrusco, comprendente la rete dei musei e delle aree archeologiche della Tuscia, con capofila il museo di Villa Giulia, nell'elenco degli istituti dotati di autonomia speciale di rilevante interesse nazionale, alla stregua di Paestum e del Museo Nazionale Romano». Affinché non si oscuri «con un colpo di penna un periodo importante della storia italiana che ha lasciato testimonianze uniche al mondo», a cominciare dai siti Unesco di Tarquinia e Cerveteri. ( s. g.)