"VIETATO ai minori". Jake Chapman, artista britannico del duo Chapman Brothers, non ha dubbi: è il cartello che sognerebbe di vedere affisso all'ingresso di ogni pinacoteca o galleria d'arte. Le sue dichiarazioni al quotidiano inglese The Independent, uscite qualche giorno fa e diventate virali in rete, secondo cui portare i bambini al museo sarebbe non soltanto una «perdita di tempo», ma addirittura un «insulto » nei confronti di artisti particolarmente complessi come Jackson Pollock, hanno sollevato un polverone tra gli addetti ai lavori e non solo. Certo è che, gusto per la provocazione a parte, non c'è genitore che non sappia quanto può essere faticoso, se non frustrante, sottoporre un bambino di sette, otto, nove anni a lunghe code e contemplazioni silenziose di opere che, senza gli opportuni strumenti, possono risultare noiose o incomprensibili. Un autogol, per quanto giustificato dal migliore dei propositi, che può rivelarsi fatale se, al posto del singolo bambino, a essere trascinate al museo sono intere scolaresche, disinteressate quanto rumorose. Tanto più in un paese in cui, al netto delle bufale del web su una sua fantomatica abolizione da tutti i programmi scolastici, la storia dell'arte si studia comunque poco e, soprattutto, tardi. Ecco allora che, sempre di più, sono i musei a venire incontro ai genitori e a supplire alle carenze della scuola istituendo apposite sezioni didattiche incaricate di organizzare iniziative fantasiose e divertenti per avvicinare i più piccoli all'arte. Particolarmente attiva in questo senso è quella del Polo museale fiorentino che, finite le vacanze estive, torna per il settimo anno consecutivo a proporre il ciclo di visite guidate "Famiglie al museo", in programma da settembre ad aprile (ma le prenotazioni sono aperte già da domani allo 055284272 o scrivendo all'indirizzo didatticapolomuseale. firenze. it) e rivolto ai ragazzi dai 7 ai 14 anni. Tra le proposte, realizzate con il contributo dell'Ente Cassa, ci sono alcune conferme dagli anni passati, come "Bambini a corte! Vita quotidiana dei piccoli di tre dinastie" a Palazzo Pitti, in cui la vita dei bambini delle tre dinastie Medici, Lorena e Savoia sarà ricostruita attraverso dipinti che ne illustrano abbigliamento, giochi e altri momenti di vita quotidiana, o "A fiato e a percussioni, armonie medioevali tra le mura del Bargello", un viaggio alla scoperta degli antichi strumenti musicali raffigurati nelle opere presenti nel museo, con ascolti guidati selezionati per l'occasione. E ancora "Una famiglia fiorentina e la sua dimora" a Casa Martelli, "La Pasqua nei dipinti dell'Angelico" a San Marco, "Il gioco del Biribissi" a Palazzo Davanzati o "Il tesoretto della Granduchessa" al museo degli Argenti, con protagonisti i gioielli dell'Elettrice Palatina. Tra le novità, percorsi guidati alla mostra su Jacopo Ligozzi alla Galleria Palatina o alla serie delle "Lunette" del fiammingo Giusto Utens alla Villa della Petraia, ma anche tour fra le armature del Bargello, fra le sculture antiche degli Uffizi, fra i dipinti a tema musicale dell'Accademia e, sempre all'Accademia, approfittando delle nuove aperture serali del venerdì, fra le opere del Buonarroti in versione "by night". In contemporanea, ripartono (fino a dicembre) gli appuntamenti di "Musei da favola", il programma di itinerari didattici in italiano e in inglese dedicati alle famiglie e realizzati in collaborazione con la Fondazione Ferragamo e la soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana: tra i luoghi coinvolti ancora Palazzo Pitti e Uffizi e poi Orsanmichele, il museo Ferragamo e l'Archeologico.