Ministro Franceschini, qualche giorno fa era il bimillenario della morte di Augusto. La solita occasione sprecata, passata senza lasciare segno. «A inizio agosto il ministero ha presentato il programma che prevede convegni, restauri, iniziative serie. Ma mi rendo conto che il grande evento non c'è. Il grande evento si prepara strategicamente anni prima e noi paghiamo la discontinuità di governo. Negli ultimi tre anni e mezzo si sono alternati cinque ministri della Cultura: che si può programmare?». È anche un problema, appunto, culturale. Altrove si spettacolarizza un coccio, da noi è sacrilegio. «È il motivo per cui pensavo da tempo di fare il ministro di Cultura e turismo. Non sopporto l'idea per cui valorizzare il patrimonio significhi deturpare una certa sacralità. È una stupidaggine: valorizzare significa tutelare e tutelare significa valorizzare. E ho sempre sofferto per il rifiuto della politica di investire: non solo il precetto di Tremonti secondo cui con la cultura non si mangia, ma anche una evidente distrazione della sinistra». Matteo Renzi, alla Leopolda, disse che alla cultura bisogna dedicare l'1 per cento del pil. Siamo allo 0.1... «Per la precisione, lo 0.11. Alla Leopolda è stata data un'indicazione di prospettiva, e io mi accontenterei se l'anno prossimo si raddoppiasse, che vorrebbe dire avvicinarsi allo 0.24 della Francia. Del resto il premier è stato sindaco di Firenze, e sa che significa investire in cultura». La sua proposta di illuminare Pompei di notte, va detto, è già un piccolo passo per uscire da una gestione polverosa e ottocentesca. «Adesso vediamo se l'Enel, a cui ho girato l'invito di occuparsene, è interessato. Il governo ha varato l'Art bonus che prevede un credito di imposta del 65 per cento per aziende o privati che investono mille euro o dieci milioni in un sito o in un museo. Però attenzione, Pompei è il grande sito, come il Colosseo, gli Uffizi, Venezia, su cui c'è senz'altro da lavorare, ma dobbiamo recuperare il patrimonio minore, sterminato e meraviglioso. Perché tutto il sud, con la Sicilia, Napoli, i bronzi di Riace, i Sassi di Matera, raccoglie soltanto il 15 per cento dei turisti che vengono in Italia?». Proposte? «A parte il discorso tutela-valorizzazione che poi vorrei approfondire, e a parte che serve una seria operazione di marketing all'estero, la grande sfida è valorizzare tutto. Faccio un esempio. Perché è celebre il percorso religioso di Santiago di Compostela e non i nostri, e sono i più antichi e suggestivi del mondo? Ad Assisi ci sono i Cammini di San Francesco, ancora tracciati da volontari sugli alberi: una follia. Cito ancora l'Art bonus che mette a disposizione i beni demaniali - fari, case cantoniere, stazioni abbandonate - ai giovani che vogliono avviare un'azienda: trattorie, bad and breakfast, noleggi di bici, tutto ciò che serve a riscoprire e rendere appetibili questi itinerari archeologici, equestri, ciclistici. Cercheremo di favorire gli hotel diffusi, cioè i borghi abbandonati - e sono centinaia - che vengono ristrutturati: invece della stanza ti danno una casa. Sono di una bellezza stupefacente. È la nostra specificità, mica ci servono gli alberghi tutti uguali che le grandi catene costruiscono a Singapore o New York. Insisto: tutelare la bellezza italiana, in cui beni culturali e paesaggio sono inscindibili, significa produrre ricchezza e crescita». A parte i dettagli, sono discorsi che sentiamo da qualche decennio. «Non sto parlando solo di progetti, sto elencando cose fatte. E poi questo governo è nato per durare: ci sarà tempo per valutare il mio lavoro, che ha l'idea centrale di puntare su un turismo di qualità. Un paese per viaggiatori, non per orde di turisti mordi e fuggi. E nel mondo globale puntare alla qualità porterà grandi numeri, come e successo per il vino italiano: quando aveva cercato la via della sola quantità era finito nello scandalo della sofisticazione che portò a un crollo di credibilità e vendite. Dopo quello shock si è scelta la via dell'eccellenza e oggi i vini italiani vendono in tutto il mondo. Nei giorni scorsi sono stato a Usini, nella provincia di Sassari, dove si produce in piccole quantità un vino spettacolare, il Cagnulari, che potrebbe essere venduto in tutto il mondo. Ecco l'Italia vincente sarà fatta di tanti Cagnulari». Ottimo, ma intanto se uno va al Palatino trova poco più che un prato: nessun pannello esplicativo, nessuna ricostruzione, nessuna iniziativa. «Esatto. E io voglio fare un'operazione di fondo: oggi i musei dello Stato sono guidati da soprintendenti che si occupano di tutela e di valorizzazione. Sempre nell'Art bonus è previsto che possano essere nominate alla guida dei grandi musei persone esterne alla pubblica amministrazione. Come all'Egizio di Torino, dove il nuovo direttore è Christian Greco, un giovane di 34 anni con grandi idee che ha lavorato in tutto il mondo e ha collaborato col Louvre e i Vaticani». Cioè, finalmente l'idea che la cultura si debba mantenere? «Attenzione, nessun museo al mondo si mantiene coi biglietti. Ma è l'indotto che si sviluppa attorno a cambiare le cose: crea posti di lavoro e ricchezza. Però anche qui ci stiamo muovendo: tutto quello che incassano i musei va in un calderone unico del ministero. Noi ora restituiamo ai musei, lo stiamo già facendo, il corrispettivo dei biglietti che staccano. Se stacchi cinquemila biglietti prendi soldi per cinquemila, se ne stacchi cinquantamila prendi il decuplo, fermo restando una base fissa. E se qualcuno parla di mercificazione mi arrabbio».
La Stampa
24 Agosto 2014
Franceschini: "Non solo Pompei e Colosseo. Voglio l'Italia delle grandi bellezze"
MA
Mattia Feltri
La Stampa
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
La Stampa · 2 Nov 2005
Veltroni sgombra Piazza Navona. Pittori sfrattati, ma la gente raccoglie firme contro l'editto del Comune. Difficile immaginare se adesso la trasformerà in un tempio della pace o in un deserto
La Stampa · 7 Lug 2006
Rutelli: i Beni culturali? Sono un trampolino ma il consenso è altrove
La Stampa · 1 Set 2008
MIBAC - servono i manager della cultura
La Stampa · 26 Ago 2009
"Tremonti, lascia ai musei incassi dei biglietti". Il manager incaricato da Bondi di valorizzare il nostro patrimonio annuncia l'accordo con Google: in Rete i libri delle raccolte pubbliche.
La Stampa · 26 Ago 2009
Tremonti, lascia ai musei gli incassi dei biglietti
La Stampa · 2 Dic 2010
Crolli e nuovi allarmi: gli ultimi giorni di Pompei
La Stampa · 24 Mar 2011
Sandro Bondi Ex ministro dei Beni culturali "Finalmente libero"
La Stampa · 15 Nov 2011
Malgara. La prima vittima del post-Silvio: "Eppure questa è l'ora di Monti"
La Stampa · 28 Apr 2012
TORINO - Christillin nuovo presidente del Museo Egizio di Torino
La Stampa · 28 Apr 2012
Ornaghi: "Christillin all' Egizio, Torino un modello da seguire"
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
il Sole 24 Ore · 11 Feb 2014
Con la crisi basta eccessi da archistar
Il Fatto Quotidiano · 24 Ago 2012
NAPOLI - E IL TESORO DI CARTA FINÌ NEL CAPANNONE. Il fondatore Marotta: "Ci hanno tagliato i fondi per cattiveria e ignoranza"
Il Fatto Quotidiano · 24 Ago 2012
Ministro, faccia il suo lavoro
la Repubblica · 24 Ago 2012
NAPOLI - "Per la biblioteca serve l'aiuto di Monti" Marotta scrive al Parlamento europeo.
la Repubblica · 24 Ago 2012
NAPOLI - Bonito Oliva: "Madre, museo orfano colpito a morte dallo spoil system"
La Sicilia · 24 Ago 2012
SICILIA - Ispica. Sculture bibliche rinvenute in una grotta
La Sicilia · 24 Ago 2012
SICILIA - Nell'area archeologica di Morgantina la lotta contro le erbacce è impari
La Sicilia · 24 Ago 2012
SICILIA - Siti archeologici facili da trovare
Corriere della Sera · 24 Ago 2012
MILANO - I privati a Brera, un fronte del no.
Corriere della Sera · 24 Ago 2012
MILANO - Ma creare l'autonomia è la soluzione migliore per cambiare il museo.
Il Messaggero · 24 Ago 2012
NAPOLI - Napoli, sfrattata la biblioteca di Marotta. Ornaghi: una legge per finanziarla
Il Mattino · 24 Ago 2012
NAPOLI - L'agonia della cultura napoletana
l'Unità · 24 Ago 2012
MILANO - Le imprese culturali battono la crisi Unioncamere: tra a il 2007 e il 2011 creati 55mila posti.
Il Giorno · 24 Ago 2012
FIRENZE I bronzi a Firenze? Si può fare
Il Messaggero · 24 Ago 2012
ROMA - Ecco i monumenti a rischio
Il Fatto Quotidiano · 25 Ago 2012
Legge sugli stadi, svolta o speculazione? Macalli: "E' una norma per i condomìni"
Corriere della Sera · 25 Ago 2012
POLEMICA SULLA BIBLIOTECA DELL'ISTITUTO DI STUDI FILOSOFICI: cosa vogliamo farne di Marotta?
la Repubblica · 25 Ago 2012
TOSCANA - Capalbio, ambientalisti contro la Tirrenica "Pronti ad azioni di disobbedienza civile"
la Repubblica · 25 Ago 2012
NAPOLI - Biblioteca Studi filosofici sos di Marotta a Napolitano
la Repubblica · 25 Ago 2012
ROMA - Italia Nostra "La parete del Pincio a rischio dal 2001"