VENEZIA Venezia e la laguna le conosce bene per averle anche studiate, visto che nel suo lungo curriculum c'è anche la scrittura di buona parte di un'opera a più mani (comprese quelle del direttore del Corila Pierpaolo Campostrini) dal titolo chiaro: «Alta marea e sfide ambientali per Venezia e la sua laguna». Poi quel ruolo di capo del gruppo di ricerca su Geomorfologia costiera e soprattutto il nome dell'università in cui lavora da 25 anni quella di Cambridge, la più famosa della Gran Bretagna con Oxford ne fanno sicuramente un voce competente e importante. Lo studioso britannico Tom Spencer, sull'edizione online di The Art Newspaper , nei giorni scorsi ha messo in dubbio per usare un eufemismo la decisione del governo italiano di puntare sul Canale Contorta come via alternativa di accesso per le grandi navi alla Marittima. «Sono ansioso di prendere visione delle osservazioni scientifiche e dei modelli matematici sui quali è stata presa la decisione - scrive Spencer - Questo è quanto ci si aspetterebbe, nel XXI secolo, da una politica responsabile e basata sui fatti». Il docente universitario spiega che ormai da un secolo il trend delle «lagune costiere» è quello di «diventare una baia marina a tutti gli effetti» e che a Venezia il fenomeno è stato accelerato dallo scavo dei canali Vittorio Emanuele (nel 1925) e dei Petroli (1969), «con conseguente messa in sospensione di sedimenti ed erosione delle barene». «Possiamo essere rassicurati sul fatto che il grande scavo del Canale Contorta non avrà gli stessi effetti e non darà alla laguna di Venezia un colpo ulteriore nella direzione del degrado ambientale e della vulnerabilità urbana? - chiede Spencer - In che modo, in termini di valutazione scientifica appropriata, non di sole chiacchiere, sono stati rassicurati i veneziani e l'umanità intera interessata al futuro di Venezia?».
Venezia. Il professore anti-Contorta: Rischio per la laguna
Un docente universitario britannico, Tom Spencer, ha messo in dubbio la decisione del governo italiano di utilizzare il Canale Contorta come via alternativa di accesso per le grandi navi alla Marittima a Venezia. Spencer sostiene che il Canale Contorta potrebbe accelerare ulteriormente la erosione delle barene e il degrado ambientale della laguna, simile a quanto accaduto con lo scavo dei canali Vittorio Emanuele e dei Petroli nel passato. Spencer chiede di sapere come i modelli matematici e le osservazioni scientifiche siano stati utilizzati per valutare l'impatto di questo progetto e se la decisione del governo sia stata basata su fatti e non su chiacchiere.
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