ROMA. In crescita gli interventi di pubblica utilità delle fondazioni bancarie, che nel 2004 hanno erogato oltre 1.300 milioni di euro, il 15 in più rispetto all'anno precedente. Il dato è stato reso noto ieri dal presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti, nel corso del suo intervento alla quinta Giornata della Fondazione. E risulta da una proiezione effettuata dall'Acri sui bilanci delle prime 16 fondazioni che rappresentano il 73 del sistema. L'anno scorso la redditività netta media del patrimonio delle Fondazioni è stata pari al 5.2. Le 16 fondazioni esaminate hanno deliberato erogazioni per un importo complessivo di di 1.009,8 milioni di euro, in crescita del 14,7 sul 2003 (che si era chiuso a 880,4 milioni), nonostante l'aumento del carico fiscale salito sull'anno precedente del 270 (per le fondazioni esaminate è passato da 8 milioni a 29,7). Il 30,6 delle risorse lo scorso anno è andato al sostegno dell'arte e delle attività e beni culturali, a fronte del 12,8 destinato a salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa. All'istruzione e la formazione è andato invece l'11,3 degli interventi, contro il 9,6 destinato alla ricerca scientifica. Secondo il direttore generale della Confindustria, Maurizio Beretta, le Fondazioni bancarie possono avere un ruolo positivo a fianco delle pmi: aiutarle nello sviluppo delle funzioni di ricerca e sviluppo che le imprese di minori dimensioni, per la loro struttura, non possono affrontare.