CREMONA Incerta la presenza dei Bronzi di Riace, l'Expo 2015 potrebbe rinunciare anche all'Ortolano, il famoso dipinto di Arcimboldo che ha ispirato il logo dell'esposizione universale. Cremona non vuole cedere la sua opera, scatenando l'ira della Regione Lombardia. Al centro del braccio di ferro uno dei quadri «reversibili» che possono essere girati di 180 gradi mostrando un'immagine diversa. In questo caso, il volto dell'ortolano prende la forma di una ciotola piena di ortaggi. La Regione ha chiesto al Comune di Cremona il prestito dell'Arcimboldo, attualmente conservato nella pinacoteca della città, per il periodo dell'Expo. Ma la giunta ha risposto picche. «L'Ortolano, così come il nostro San Francesco di Caravaggio, sono gioielli di grande richiamo all'interno di una programmazione culturale più estesa per il prossimo anno dice il sindaco del centrosinistra Gianluca Galimberti . Stiamo interpretando lo spirito dell'Expo: la valorizzazione non solo del capoluogo regionale ma di tutti i territori lombardi e dell'intero Paese». Traduzione: l'Ortolano è un volano per il turismo e per vederlo si dovrà venire sotto il Torrazzo. Ma l'assessore lombardo alle Culture Cristina Cappellini (cremonese anche lei) insorge: «É un'occasione sprecata. La chiusura di Galimberti non giova a far conoscere di più la città». L'assessore allarga il discorso. «Se questa è la linea, i violini di Stradivari, da sempre in giro per il mondo, rischiano di rimanere in una teca con un grave danno per tutto il settore della liuteria. Il sindaco ci ripensi». Ma è più facile che Milano abbia i Bronzi.