L'INTERVENTO La sicurezza di un territorio non coincide unicamente con la tutela dell'incolumità fisica dei cittadini o dei loro beni, ma si estende a tutti gli aspetti della loro vita, la sicurezza deriva da una qualità di vita buona in città. Venezia è al 59 posto nella classifica del Sole 24 Ore sulle provincie dove c'è una buona qualità di vita, avendo perso ben venti posizioni dal 2012 al 2013. Questo obiettivo si raggiunge primariamente garantendo un controllo su tutto il territorio, ma anche incentivando i veneziani a vivere maggiormente la propria città. La presenza dei cittadini nelle vie e nelle piazze è uno dei principali deterrenti per la criminalità e, pertanto, bisogna creare le condizioni affinché i cittadini si riapproprino a pieno dei propri quartieri. Rendere protagonista l'associazionismo con la creazione di attività aggregative, culturali e ricreative su tutto il territorio è la chiave per rivitalizzare ogni angolo del nostro comune. In particolare proponiamo di realizzare e garantire: 1) la mappatura della città, per individuare le aree percepite dalla popolazione come poco sicure; 2) il rispetto tra i cittadini, e dove ciò non accadesse il relativo sanzionamento, secondo gli articoli 12, 13 e 23 del regolamento di Polizia urbana del Comune di Venezia, che codificano gli atteggiamenti corretti per il vivere civile; 3) la creazione di un tavolo interforze per ottimizzare al meglio il personale a disposizione, per garantire gli standard minimi di sicurezza a tutti e a tutte le ore del giorno e della notte; 4) l'incremento dei sistemi di videosorveglianza, collegati a una centrale unica operativa di tutte le forze dell'ordine; 5) l'estensione mirata della fascia oraria di illuminazione e l'incremento dei punti luce; 6) la lotta al degrado con appositi servizi che prevedano sinergie tra Polizia municipale e associazioni di volontariato; 7) la lotta al degrado con controlli puntuali sui permessi di soggiorno di chi viene sorpreso a vendere illecitamente per la strada merce contraffatta, con conseguente controllo di residenza, contratti di affitto e quant'altro preveda la normativa per il rilascio dei permessi di soggiorno; 8) affitto a canoni minimi o in comodato d'uso gratuito di spazi comunali per associazioni di volontariato che abbiano come scopo il mantenimento delle tradizioni popolari del nostro territorio. Tutto questo per una Venezia che deve ritornare al suo massimo splendore. Manuel Tiffi, Anna Brondino, Marco Luppino