«Sto pensando di scrivere una lettera al commissario strordinario Zappalorto di supporto all'idea di far pagare un ticket ai visitatori di Venezia: è sicuramente una soluzione da adottare, perché la città ha un limite fisico e tutto quello che ne consegue dalla presenza di una così grande massa di visitatori è danno per i residenti, ma anche per gli stessi turisti. Il turismo va selezionato, contingentato e va pagato. Profili di danno erariale? Potrebbero esserci, iniziando dalla necessità di sostituire i cestini della spazzatura dove qualche incivile ha fatto i propri bisogni e arrivando, naturalmente, a ben più onerosi servizi come la raccolta straordinaria dei rifiuti, i trasporti pubblici, la manutenzione della città». Il parere è di uno che se ne intende in fatto di danni alle casse pubbliche, come il procuratore regionale della Corte dei conti, Carmine Scarano (in foto), intervenuto nel dibattito di quest'estate con un giudizio di "fattibilità" e "necessità" sull'introduzione di un ticket turistico, lanciata dalla sottosegretario ai beni Culturali Borletti Buitoni, ripresa dal sovrintendente regionale Soragni, ma respinta con sdegnati commenti di inapplicabilità da parte dell'ex sindaco Massimo Cacciari (r.d.r.)