«VIA le auto dai cortili dei monumenti». All'indomani dell'anatema del sindaco di Bari Antonio Decaro contro la direzione regionale ai Beni Culturali per la sosta selvaggia all'interno del Castello Svevo, scoppia la polemica anche sui social network. L'attacco del primo cittadino «se vogliono che io tolga le auto da largo Santa Chiara, la Soprintendenza inizi a dare il buon esempio nel Castello» non ha sortito, per ora, gli effetti sperati, ma ha solo scatenato l'indignazione dei baresi. Anche ieri mattina alcuni mezzi e motocicli, seppur in numero ridotto rispetto ai giorni precedenti, erano tranquillamente parcheggiati all'ingresso del monumento, nel primo cortile che percorrono i visitatori e i turisti dopo aver abbandonato la biglietteria. Insomma, la sfida all'abusivismo è partita su Facebook con diversi utenti pronti a documentare con macchine fotografiche e telefonini quanto accade all'interno del Castello in barba alla legge del grattino a pagamento. Tra i primi a farlo l'ex assessore al Marketing della giunta Emiliano, Antonio Vasile, e diversi ambientalisti. Altri invece continuano a puntare il dito contro la sosta selvaggia all'interno dell'ex convento di Santa Chiara e sul molo Sant'Antonio. ( francesco petruzzelli)