Polizia municipale a mezzo servizio, abusivi scatenati .Nelle settimane scorse la presenza dei venditori, dopo la dura offensiva voluta dal sindaco Dario Nardella, era visibilmente diminuita. Poi, però, complici anche le ferie agostane che hanno ridotto ulteriormente il numero degli agenti in servizio, la situazione è di nuovo precipitata. Il centro storico, come documentano le foto, è di nuovo invaso. La task force organizzata dal comandante Marco Seniga aveva dato buoni risultati. Un obiettivo raggiungibile solo mettendo in campo 80-90 agenti al giorno, per pattugliare a tappeto i punti nevralgici della città. Poi, durante luglio e agosto, secondo quanto previsto dalle procedure interne fino ad un terzo degli agenti sono andati in vacanza e continuare il pattuglione è diventato numericamente impossibile. È all'ora di pranzo che il centro di Firenze si trasforma in un suk dove si vende di tutto: cappelli, orologi falsi, borse contraffatte, foulard in acrilico, poster con improbabili riproduzioni artistiche e collanine. Si tratta per lo più di magrebini e senegalesi: dove c'è un turista ci sono loro, carichi di ciarpame. Stendono a terra la mercanzia e attendono che qualcuno si fermi. Guai a farsi vedere interessati, perché si darebbe il via a una trattativa sfiancante. Passeggiando nel cuore della città, come abbiamo fatto ieri, è palese l'incongruenza tra la presenza dei venditori e quella degli agenti della polizia municipale: in San Lorenzo, per esempio, all'imbocco di via dell'Ariento, prima delle bancarelle ci sono cinque senegalesi che propongono ai turisti, in modo insistente, la loro merce contraffatta (borse e portafogli di Vuitton, Chanel, Prada, Gucci e perfino alcuni prodotti che richiamano alla fiorentinissima Braccialini). Poco più in là c'è un banchino con occhiali da sole falsi, e accanto un paio di ragazzi di colore con orologi patacca. In piazza San Lorenzo non c'è un vigile, gli unici due stazionano all'ombra nei pressi del Mercato Centrale intenti a dare spiegazioni ai tanti stranieri in visita. Stesso discorso in piazza Duomo, ma qui i venditori sono un battaglione: se ne contano almeno una decina dalla parte dell'entrata per il Cupolone del Brunelleschi e altrettanti davanti al Campanile di Giotto. Si schierano uno dopo l'altro, con il primo e l'ultimo che fanno da sentinelle. Non appena uno dei due avvista l'uomo in divisa fischia e poi urla qualcosa in arabo. In pochi secondi si tira via il lenzuolo o i poster e si fugge verso un'altra meta. Per non parlare poi di borgo dei Greci e di piazza Santa Croce: forze dell'ordine totalmente assenti e immigrati che espongono i loro prodotti perfino sul sagrato della basilica, dove ogni tanto salta fuori anche il venditore ambulante di bibite, che passeggia con la sua borsa frigo offrendo Coca Cola, Fanta e Sprite a un euro e birra a 1 euro e 50. Ma è davanti agli Uffizi e alla Galleria dell'Accademia che si raggiunge il paradosso: nel primo caso di ambulanti ce ne sono così tanti che le persone, per passare, devono incolonnarsi e procedere in fila, facendo attenzione a non calpestare nulla, altrimenti si viene costretti ad acquistare la stampa o il cappello. In via Ricasoli, invece, va anche peggio. La strada è letteralmente invasa dai venditori, e i turisti, per mancanza di spazio, sono costretti ad attendere il loro turno sul marciapiede. «Qui i vigili non passano mai, neanche per sbaglio racconta Elisa, una guida turistica a volte tocca a noi cercare di mandare via gli abusivi. Ma è una battaglia impari, sono tanti, troppi, e poi si finisce per litigare. C'è anche chi ti spinge o ti sputa. Quando gli diciamo che si chiama la polizia ci fanno una bella risata in faccia. Lo spettacolo che diamo agli stranieri è desolante».
E la grande lotta agli abusivi? Firenze invasa
La presenza dei venditori abusivi nella città di Firenze è tornata a essere visibile dopo le ferie estive, quando la polizia municipale è stata ridotta a causa delle ferie. I venditori, principalmente di origine magrebina e senegalese, si sono riuniti nei punti nevralgici della città, come il centro storico, piazza Duomo e via Ricasoli, offrendo prodotti contraffatti. La polizia, che aveva organizzato una task force per combattere la criminalità, non è stata in grado di controllare la situazione a causa della mancanza di agenti. I vigili del fuoco e i vigili della strada sono stati poco presenti, lasciando che i venditori si installino liberamente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo