I pannelli quattrocenteschi di Zenale e Butinone saranno riprodotti ed esposti nel 2015 a Milano Il Polittico «Madonna e Santi» di San Martino farà da volano per promuovere il territorio trevigliese in vista di Expo 2015. La Cassa Rurale di Treviglio sosterrà il progetto per far conoscere il prezioso dipinto, opera quattrocentesca di Bernardo Zenale e Bernardino Butinone, custodito nella basilica e attrarre i turisti dell'esposizione universale. L'iniziativa è studiata dal presidente Gianfranco Bonacina e dal giornalista Roberto Fabbrucci. Consiste nel riprodurre su pellicole a grandezza naturale, in alta definizione e retroilluminate, il celebre dipinto. I singoli pannelli potranno poi essere trasportati a Milano. La collocazione ideale, naturalmente, è nelle chiese che già ospitano affreschi dei maestri trevigliesi, come Santa Maria delle Grazie. Il Polittico non può, infatti, essere spostato perché fissato alla parete. Pala d'altare lignea, 6 metri di altezza per oltre tre e mezzo di larghezza, raffigura scene dedicate alla vita di Cristo e immagini dei santi più venerati in paese. Venne commissionata nel 1485. Considerata la difficoltà del lavoro, i due artisti impiegarono vent'anni per completarla. «È un capolavoro, un gioiello che non tutti conoscono, neppure i trevigliesi è l'opinione di Gianfranco Bonacina, presidente della Bcc, che custodisce il "San Giovanni" di Zenale . Oggi Brebemi offre un collegamento veloce con Milano e noi vogliamo farci conoscere con una serie di iniziative perché il territorio non è solo quello che si calpesta, ma anche ciò che offre. E Treviglio è una città di cultura, arte e gastronomia, non solo un paese di campagna». Il sistema che sarà ideato permetterà di ammirare i dettagli del dipinto in una prospettiva migliore che se si avesse di fronte l'originale. L'obiettivo è incuriosire, spingere a visitare la cattedrale, vero scrigno d'arte, che accoglie anche opere di Gian Paolo Cavagna e una dozzina di quadri seicenteschi del Montalto. Il sindaco, Giuseppe Pezzoni, è entusiasta dell'iniziativa culturale. «Mi piace che una nostra eccellenza sia promossa in modo innovativo, tanto più se è funzionale alla conoscenza di Treviglio chiosa . Saranno coinvolti volontari per visite guidate al Polittico e, se si riuscirà a aprire in aprile il Museo della Torre civica, sarà un'occasione di valorizzazione reciproca». Oggi ammirare l'opera non è semplice. È collocata sulla fiancata destra, vicino alla sagrestia, protetta da un antifurto e una barriera in plexiglass. Si trova in una zona in penombra. Fattore che contribuisce al buono stato di conservazione. Chi volesse vederla illuminata deve introdurre una moneta da 50 centesimi in una macchinetta che accende 14 lampadine alogene, 7 per lato (ma 5 sono bruciate...). «Propongo almeno un'audioguida e un'illuminazione a led che consuma meno e evita di chiedere ai visitatori di sborsare gli spiccioli è l'idea di Fabbrucci . L'importante è aiutare la visione di un'opera straordinaria che, già di per sé, fa economia sul territorio».