Nicosia. Monta la polemica contro l'Amministrazione comunale per lo stato di abbandono dei quartieri storici Nicosia. Degrado e mancanza di progetti. Questa la realtà per molti quartieri storici della città, abbandonati, sporchi, con case fatiscenti e pericolanti. Per quanto meritevoli possano essere le iniziative di cittadini e associazioni, che ripuliscono stradine, parchi, vicoli e aiuole, è impensabile che tutto sia lasciato al volontariato. Nei gironi scorsi il Mdt ha ripulito Santa Maria Maggiore, tra qualche giorno un gruppo di giovani ripulirà l'area del castello, ma senza una manutenzione costante che deve essere garantita dal Comune che incassa comunque i tributi pagati dai cittadini, il degrado ritornerà presto. Nell'agosto del 2012, esattamente due anni fa, l'allora assessore al Turismo Carla Mancuso, che poco dopo si era dimessa, aveva avviato un progetto per il recupero di alcuni quartieri antichi e ad organizzare la ricezione turistica sul modello dell'albergo diffuso. Un progetto che se portato avanti, in due anni avrebbe già prodotto i primi frutti, ma del quale si è persa ogni traccia, come nessuna iniziativa concreta è stata avviata per incentivare il sistema turistico di Nicosia. A dicembre del 2011, la precedente amministrazione aveva aderito al progetto "albergo diffuso", sostenuto dalla Provincia e da Confartigianato. Subentrata l'amministrazione Malfitano, l'ex assessore Mancuso aveva cercato di portare avanti l'iniziativa che prevedeva il recupero di Santa Maria Maggiore e un piano di ospitalità integrato nel territorio, nella sua cultura e nella sua comunità. L'obiettivo era recuperare e salvare contesti architettonici ed urbanistici che vanno scomparendo e che proprio per questo sono sempre più ricercati dai turisti. L'albergo diffuso riguarda quartieri da salvaguardare e proprio per questo la normativa prevede la possibilità di deroghe all'altezza dei vani e relativi servizi previa delibera del consiglio comunale. Uno strumento che permette di salvare dalla distruzione zone di interesse storico e culturale e che, allo stesso tempo, può essere di richiamo per i visitatori. Si tratta di una offerta di servizi alberghieri a ospiti alloggiati nei diversi edifici che lo compongono e quindi nelle abitazioni ristrutturate di un quartiere o di un vicolo. Un'altra soluzione che non è stata neanche presa in esame, è quella della vendita a pochissimo prezzo di edifici abbandonati, con l'obbligo per l'acquirente di ristrutturarli, come avvenuto a Gangi, il piccolo centro a 30 chilometri da Nicosia, eletto borgo più bello d'Italia e del quale parla anche la stampa internazionale. L'idea della Mancuso, che è una funzionaria della SOpRINTENDENZa era promuovere un progetto di valorizzazione e di promozione del turismo culturale finalizzato al recupero del patrimonio storico, paesaggistico ed archeologico da far rivivere, ma nessuno dopo le sue dimissioni, lo ha portato avanti. 22082014
SICILIA - NICOSIA. Degrado e carenza di manutenzione
Nicosia è stata colpita da una forte polemica per lo stato di abbandono dei quartieri storici della città. I quartieri sono degradati, sporchi e le case sono fatiscenti e pericolanti. L'amministrazione comunale è accusata di non aver fatto nulla per risolvere il problema. Il progetto "albergo diffuso" avviato due anni fa da Carla Mancuso, l'allora assessore al Turismo, prevedeva il recupero di quartieri antichi e l'organizzazione della ricezione turistica. Tuttavia, il progetto è stato dimenticato e non è stato portato avanti. L'amministrazione comunale è stata accusata di non aver fatto nulla per incentivare il sistema turistico di Nicosia.
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