Il mistero della Difesa ci ha ripensato: otto anni dopo la firma dell'accordo per il trasferimento del circolo ufficiali da Palazzo Barberini - liberando finalmente la prestigiosa sede della Galleria nazionale d'Arte Antica - il ministro Antonio Martino ha inviato una richiesta di «radicale modifica» dell'intesa siglata nel 1997. La notizia emerge dalla diffusione di due lettere «gemelle» inviate dal sindaco Walter Veltroni allo stesso Martino e al ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione. Lettere che mostrano tutto l'allarme del Campidoglio sul pericolo di riaprire una questione che si riteneva definitivamente chiusa. Era stato lo stesso Veltroni - come ministro per i Beni culturali nel 1997 - dopo aver ereditato una pratica appassionatamente avviata da Alberto Ronchey, a raggiungere un accordo col ministero della Difesa (allora diretto da Beniamino Andreatta) per il trasloco concordato del Circolo. In particolare fin da allora al circolo ufficiali era stata assegnata la palazzina Savorgnan di Brazzà, i cui lavori di restauro dopo anni, sono in dirittura finale: la chiusura dei cantieri era prevista per quest'estate. Il trasloco del circolo ufficiali, regalerebbe alla Galleria Nazionale d'Arte Antica ben 5 mila metri quadri in più, tra pian terreno e piano nobile del palazzo. In tutto 50 sale. «Come sindaco - scrive Veltroni - devo sottolineare il grave danno che si produrrebbe per la Capitale dalla mancata riapertura della Galleria azionale d'Arte Antica. In conseguenza della non esecuzione del Protocollo, peraltro stupulato al più alto livello di responsabilità politica, la città risulterebbe infatti privata di una fondamentale, prestigiosa istituzione museale da tanto tempo attesa». «Il sacrificio di un cosi rilevante obiettivo - insiste il sindaco - sarebbe davvero incomprensibile, e tanto più a vantaggio di esigenze che nel quadre del Protocollo furono, come è corretto, adeguatamente considerate e risolte». Veltroni cita, nelle lettere a Martino e Buttiglione, le preoccupazioni della sezione romana di Italia Nostra - protagonista di una battaglia lunghissima per palazzo Barberini sostenuta dalla sua presidente Maria Antonelli Carandini - e le perplessità dei direttori della Galleria di Arte Antica di Palazzo Barberini. L'addio del circolo ufficiali a Palazzo Barberini era stato fissato in un primo tempo nel 2000. Un impegno finora disatteso e che ha sottratto a uno dei pi [sic] museali più importanti di Roma lo spazio per esporre 1500 tele di una collezione mai vista, scuola caravaggesca, scuola romana del '700, il Baciccio, il Maratta. Per ora è tutto in magazzino.