Dopo circa 12 anni di chiusura la chiesa di Santa Venera, posta in collina nell'omonima frazione, presto ritornerà al suo antico splendore. Nel 2002 fu decretata inagibile e chiusa al culto a causa delle lesioni strutturali prodotte da una faglia sismica. La chiesa risalente al XIX secolo, in stile neogotico caratterizzata da archi a sesto acuto, un rosone centrale e guglie poste alla sommità del campanile, colpita dal terremoto, subì ingenti danni. Negli anni, il mancato ripristino strutturale ha peggiorato lo stato dei luoghi, con repentini crolli di calcinacci dai cornicioni fino al cedimento della croce, crollata sul marciapiede. Il 28 dicembre del 2007, su disposizione del presidente della Regione, era stato predisposto un « Piano d'intervento» per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati dagli eventi sismici e vulcanici avvenuti tra l'ottobre e il dicembre del 2002 e la chiesa di Santa Venera alta (il paese sorge su due livelli) era stata inserita con priorità 1 nel Piano di rientro per la ricostruzione. Per il suo recupero era stata stanziata la somma di 300mila euro ma i lavori non erano mai stati avviati. Oggi, finalmente, è giunto il positivo riscontro. A darne conferma è il movimento "Scelta giovane" che, dal mese di aprile di quest'anno, ha iniziato un percorso fatto di segnalazioni ed incontri con i responsabili delle varie istituzioni che ne avessero competenza territoriale (SOVRINTENDENZa, Curia, Protezione civile, Regione) per cercare di sbloccare l'iter procedurale per l'avvio urgente dei lavori, in modo da poter salvare dal cedimento strutturale l'antica chiesa. «Avevamo detto che avremmo fatto di tutto - sottolinea Leonardo Fichera, coordinatore di "Scelta giovane" - pur di salvare la chiesa lasciata per anni non solo in totale stato di abbandono ma con il rischio che crollasse mettendo a rischio l'incolumità pubblica. Oggi possiamo dire che un passo importante è stato fatto per la riconsegna al culto della storica chiesetta, perché è già stata realizzata, dalla ditta che ha in appalto i lavori, la prima base di ponteggi sul lato nord - conclude Fichera - e proprio da qui avrà inizio il consolidamento ovvero le prime opere di messa in sicurezza di tutta la chiesa, punto di riferimento storico e culturale degli abitanti della piccola frazione mascalese». 21082014