SAN ZENONE PO La facciata è ancora bianca, l'Ufficio beni culturali della Curia deve decidere il colore definitivo. Ma le crepe non ci sono più e nemmeno i ponteggi. Riapre domenica dopo due anni e mezzo la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo: era stata chiusa con ordinanza in seguito ai danni causati dal terremoto dell'Emilia a gennaio 2012 che qui aveva lasciato strascichi fatti di crepe e problemi di stabilità. Domenica sarà celebrata la prima messa alle 11, con il vicario generale monsignor Adriano Migliavacca e il vescovo Giovanni Giudici. Dopo il terremoto alcune parrocchiane avevano trovato calcinacci e polvere sul pavimento della navata laterale. Erano intervenuti i vigili del fuoco, che avevano rilevato problemi di stabilità in una struttura cresciuta pezzo dopo pezzo dal 1400 al 1800. I lavori sono costati 630mila euro, poco meno della metà finanziati dalla Cei con i fondi dell'8 per mille. Il resto del denaro va trovato: è già attivo un conto corrente, le donazioni stanno arrivando. «Come Comune stiamo organizzando delle iniziative, accollandoci le spese, per aiutare la parrocchia spiega il sindaco Eugenio Tartanelli Per ora il bilancio non ci consente di fare altro, vedremo l'anno prossimo». Don Michele Sozzani, vicario della parrocchia mostra orgoglioso la chiesa: mancano solo i fiori, le crepe sulle navate laterali sono state sistemate, le volte strette da tiranti e "cerotti" realizzati con un materiale usato in Formula Uno, tetto e sottotetto sono stati completamente rifatti e la passeggiata sulle volte è mozzafiato: «Da settembre in poi saranno finiti i lavori esterni spiega il don e la sala Brera dove abbiamo celebrato per due anni e mezzo tornerà la cappella invernale. Ma ora abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti».
S. Zenone riavrà la chiesa Era chiusa da gennaio 2012
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo a San Zenone Po è stata chiusa per due anni e mezzo a causa dei danni causati dal terremoto dell'Emilia nel 2012. I lavori di restauro sono stati completati con un budget di 630mila euro, di cui 315mila euro finanziati dalla Cei con i fondi dell'8 per mille. La chiesa è stata riaperta domenica con una messa alle 11, dopo aver subito problemi di stabilità e crepe sulle navate laterali. I lavori esterni saranno completati da settembre in poi. La parrocchia richiede ulteriore aiuto per coprire le spese.
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