CARRARA Carrara, sciattona, non sa dove "infila" le sue opere d'arte? Macché. L'inventario «c'è ed è completo»: è la risposta del settore Cultura di Palazzo civico. Dopo la scomparsa della Civetta di Robert Morris furto d'arte non databile in quanto al "comparto" museale del Comune si riteneva che la scultura in marmo si trovasse nel parco Padula Il Tirreno nutriva qualche dubbio sul fatto che in Piazza II giugno si possedesse un'anagrafe dettagliata dei tesori artistici cittadini: ad esempio, delle opere delle Biennali e dei Simposi storici, ma anche di quelli più recenti, e non solo. I dubbi li abbiamo esplicitati dopo l'appello rivolto alla comunità dal sindaco Angelo Zubbani: non ci può essere sorveglianza migliore di quella garantita dalla comunità, almeno per le opere all'aperto, notava il primo cittadino. Appello condivisibile: ma per essere sentinelle scrupolose bisogna sapere che cosa c'è da sorvegliare e dove. E i primi a saperlo devono essere gli amministratori. Siamo certi, ci chiedevamo, che Carrara abbia cognizione di causa di dove si trovi ogni pezzo dell'intero patrimonio artistico-bene comune? Civetta di Morris a parte, sì, siamo certi, assicura l'assessore Giovanna Bernardini. «L'Amministrazione scrive la responsabile del settore Cultura dispone di un preciso inventario del patrimonio, relativo alla proprietà e alla collocazione delle opere». Ci chiedevamo inoltre che fine avessero fatto le opere premi-acquisto delle Biennali storiche che si sono svolte tra il 1957 e il 1973. Fino al 2009 le opere di 19 maestri della scultura contemporanea da Vangi a Viani, da Perez a Mascherini, da Negri a Signori, da LynnChadwick a Kenneth Armitage erano incelofanate nei magazzini del Museo del Marmo. Recentemente e invitando anche la cittadinanza ad una visita, abbiamo scritto che alcune senza dubbio quelle di maggior pregio, come L'uomo seduto di Vangi erano esposte al Centro Arti Plastiche di S. Francesco. Ci sembrava però strano che tutte, proprio tutte, fossero lì. L'assessore invece sgombra il campo: «Di magazzini al Museo del Marmo non ne esistono più. Le opere derivanti dalle Biennali storiche sono state destinate al Cap, dove sono attualmente esposte». Al Museo del Marmo sarebbero rimaste «sole tre opere» assicura Bernardini. «Non risultano, inoltre, ai nostri uffici conclude richieste di scultori» che vogliono sapere dove siano finite le loro opere.
CARRARA - Sculture rubate e diatribe, Ecco l'anagrafe delle opere
Il Comune di Carrara ha pubblicato un inventario del patrimonio artistico-bene comune, che include opere di scultori come Vangi, Viani, Perez, Mascherini, Negri, Signori, LynnChadwick e Kenneth Armitage. L'inventario non include opere di artisti contemporanei, come Robert Morris, il cui "Carrara" è stato rubato. Il Comune afferma di avere un inventario preciso del patrimonio, ma non sembra sapere dove si trovano tutte le opere. L'assessore Giovanna Bernardini afferma che le opere delle Biennali storiche sono state destinate al Cap, dove sono esposte, e che solo tre opere sarebbero rimaste al Museo del Marmo.
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