Dopo l'allarme del ministero e l'esposto in Procura segnalato da Vittorio Sgarbi TORINO - «Non ho nessuna novità, se il ministro Buttiglione vuole venire in città a visitare i due cantieri sarò ben lieto di accompagnarlo». Con queste parole il sindaco Sergio Chiamparino ha risposto al capogruppo di Forza Italia, Paolo Chiavarino, che aveva chiesto le comunicazioni del primo cittadino in Sala Rossa dopo l'allarme del neo titolare del dicastero ai Beni culturali, che ha incaricato la direttrice generale per i Beni Archeologici, Annamaria Reggiani, di predisporre con urgenza un dettagliato rapporto sulla situazione dei resti rinvenuti nei cantieri dei due parcheggi del centro, in piazza San Carlo e in piazza Vittorio. A scaldare gli animi sono stati tre artisti torinesi che, come ha detto l'onorevole Vittorio Sgarbi alla Camera, avrebbero presentato un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare lo smantellamento e la rimozione dal cantiere di piazza San Carlo di vestigia romana e di epoca barocca. Una questione ripresa anche dal senatore dell'Udc Maurizio Eufemi con un'interrogazione al ministro Buttiglione. Da qui la richiesta di comunicazioni a Chiamparino. «Non ho nulla da comunicare - ha però risposto il sindaco -, anch'io ho appreso dai giornali l'interesse di Bottiglione per i nostri cantieri. Quello che posso dire è che noi ci siamo mossi con l'autorizzazione del direttore generale per i Beni architettonici, la dottoressa Anna Maria Reggiani. I reperti, tra l'altro di scarso valore, sono stati rimossi dopo un attento studio e una precisa classificazione. E tutto nero su bianco». E ai consiglieri ha letto l'autorizzazione firmata dalla Reggiani per la rimozione «dei resti di un ponte in legno su pilastri in muratura costruito nel 1620 come ingresso celebrativo in occasione del matrimonio di Maria Cristina di Francia e Vittorio Amedeo I di Savoia». Rimozione autorizzata anche «considerate le precarie condizioni di conservazione delle strutture, che ne rendono impossibile un'eventuale fruizione». Questione risolta? No, anche perché non sono stati menzionati i resti della casa romana rinvenuta nello stesso scavo. «Il sindaco -ha aggiunto Chiavarino - ha cercato di tranquillizzarci, ma rimane una forte preoccupazione per eventuali battute d'arresto di un parcheggio che non sarà pronto per l'appuntamento olimpico». «Subito dopo i Giochi - ha risposto Chiamparino - la struttura sarà pronta, magari anche prima. Tuttavia, sarò ben lieto di accompagnare il ministro Buttiglione a una visita nei due cantieri».