Maroni e Sgarbi: 14 percorsi, da Leonardo a de Chirico Quattordici padiglioni, quattordici simboli di Milano e del Paese. Per l'Expo, ma oltre il sito Expo. Protagonista ancora una volta il tandem Roberto Maroni-Vittorio Sgarbi, il presidente della Regione e il neo ambasciatore per le belle arti per l'Expo. Il padiglione numero uno sarà evidentemente quello destinato ad ospitare temporaneamente i Bronzi di Riace, in arrivo (nelle intenzioni di Sgarbi) dalla Calabria. Location ideale sarebbe il Padiglione Italia del sito di Rho-Pero. «Expo Universale di Milano (a Milano) », il titolo dell'iniziativa firmata dalla Regione Lombardia e illustrata ieri secondo il progetto predisposto dallo stesso Sgarbi. Quattordici padiglioni, quattordici simboli di Milano e del Paese. Per l'Expo, ovvio, ma oltre il sito Expo. Protagonista ancora una volta il tandem Roberto Maroni-Vittorio Sgarbi, il presidente della Regione e il neo ambasciatore per le belle arti dell'evento 2015. Un Grand Tour in quattordici tappe. Expo Universale di Milano (a Milano) , il titolo dell'iniziativa .Il padiglione numero uno sarà ovviamente quello che ospiterà temporaneamente i Bronzi di Riace, in arrivo (nelle intenzioni di Sgarbi) dalla Calabria. Location ideale? Il Padiglione Italia nel perimetro dell'esposizione di RhoPero. La seconda tappa, dedicata al Bramante, si sviluppa su due sedi: Santa Maria presso San Satiro e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il terzo e il quarto padiglione avranno come protagonista Leonardo. Tra le proposte, l'aumento del limite numerico dei gruppi in visita al Cenacolo, dagli attuali 25 ai futuri 50. A Palazzo Bagatti Valsecchi, padiglione cinque, sarà invece ricomposto ed esposto il trittico di Antonello da Messina diviso tra Galleria degli Uffizi e Castello Sforzesco.Il cuore pulsante del sesto padiglione, dedicato a Michelangelo, sarà la Pietà Rondanini. La riorganizzazione degli orari di apertura, che potrebbero coincidere con quelli del Cenacolo Vinciano, intensificherebbe gli accessi. Raffaello e Caravaggio i protagonisti invece del padiglione numero sette. Il soffitto affrescato da Tiepolo di Palazzo Clerici sarà la tappa numero otto, mentre la nona sarà in musica: il festival MiTo, con orchestre di ogni parte del mondo, e il concerto inaugurale della Scala «dovranno rientrare a pieno titolo nel programma dell'Expo». Decimo scalo, il Museo di Storia contemporanea di via Sant'Andrea, mentre nell'undicesimo padiglione spazio ai Futuristi. A de Chirico e Savinio, invece, è ispirato il numero 12, percorso itinerante con partenza dai Bagni Misteriosi nei giardini della Triennale. L'architettura è invece protagonista assoluta del tredicesimo padiglione: dalla Torre Velasca alla Stazione Centrale. Ultima tappa prevista quella dedicata all'arte antica. Tornando al punto di partenza, ai Bronzi di Riace, la vicenda del trasferimento a Milano per i mesi di Expo è ormai una questione tutta politica. Il duo Maroni-Sgarbi ha scritto al ministro della Cultura Enrico Franceschini per sollecitare il trasloco temporaneo delle statue. «Sono patrimonio di tutti, patrimonio nazionale e beni dello Stato. Soltanto ignoranza e malafede legano esclusivamente alla Calabria», si legge nella lettera che si richiama nell'appello finale al «buonsenso» del governo. Polemica a latere infine sulla mostra di Leonardo dell'anno prossimo che il Comune sta organizzando da mesi. Secondo Sgarbi si tratta di un progetto in tono minore: «A Milano attacca il critico d'arte arriveranno solo disegnini». Replica dell'assessore Filippo Del Corno: «Ci saranno opere importanti e prestiti internazionali di assoluta eccezionalità».