SALERNO Erba alta, balaustre spezzate e foto ricordo nel pronao del tempio di Nettuno. È l'amara istantanea circa l'area archeologica degli scavi di Paestum. Il sito archeologico in provincia di Salerno, visibilmente in sofferenza, è considerato dall'Unesco, e a ben ragione, patrimonio dell'umanità. SCARSA MANUTENZIONE - Basta farsi un giro attorno ai templi di Nettuno, di Atena, di Hera - tra i migliori conservati della Magna Grecia - per comprendere, a malincuore, le attuali condizioni circa la scarsa manutenzione del sito archeologico più visitato del sud Italia, dopo Pompei. L'area degli scavi di Paestum da diverso tempo, infatti, è in sofferenza. ARCHEO-SELFIE" - Le balaustre in legno che circoscrivono il perimetro degli antichi templi impedendone l'accesso sono in gran parte spezzate e divelte, e in barba al regolamento che vieta l'ingresso nei santuari, c'è chi approfitta della scarsa sorveglianza per scattare foto ricordo nell'area sacra del tempio di Nettuno. ERBACCE E FICHI - Non va meglio per il quartiere romano poco distante. Di un cartello informativo, nei pressi della basilica, è rimasto solo il supporto in ferro e le antiche rovine giacciono infestate della malerba; piante di fico crescono nelle domus e le erbacce negli impluvium, le vasche quadrangolari progettate per raccogliere l'acqua piovana. Secondo la classifica stilata dal Mibac nel 2013, il circuito archeologico di Paestum, riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, è al ventiquattresimo posto tra i musei e i siti archeologici più visitati in Italia. Si potrebbe mantenerlo meglio, molto meglio. Non avendo nulla, ma proprio nulla, da invidiare ad altri siti pregiati, magari arriva in top ten.
CAMPANIA - Paestum, staccionate rotte. Si scavalca per un selfie nel tempio
Il sito archeologico di Paestum, in provincia di Salerno, è considerato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Tuttavia, è in sofferenza a causa della scarsa manutenzione. Gli scavi di Paestum, tra i migliori conservati della Magna Grecia, sono stati danneggiati dalle balaustre spezzate e dalle foto ricordo scattate dagli visitatori all'interno dei templi. L'area è infestata da erbacce e fichi, e le domus sono state invase dalle piante di fico. Il circuito archeologico di Paestum è al ventiquattresimo posto tra i musei e i siti archeologici più visitati in Italia. La mancanza di manutenzione è evidente, e il sito potrebbe essere mantenuto meglio.
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