Castelvetrano. Mentre proseguono con successo le aperture serali del parco ARCHEOLOGICO di Selinunte, tanto che la direzione del sito e il Comune ne hanno programmato una terza per sabato prossimo e si attende, tra qualche giorno, l'inizio dei lavori relativi alla realizzazione del teatro stabile in legno proprio davanti al tempio E, che in queste sere i visitatori hanno potuto ammirare illuminato, sono in corso alcuni scavi che stanno portando alla luce altre importanti testimonianze storiche degli antichi selinuntini. «Una casa per gli uomini, dimora per gli dei - dice il direttore del parco ARCHEOLOGICO Giovanni Leto Barone - è uno dei progetti che ci ha finanziato l'Ue. Alcune somme sono destinate a saggi, attualmente in corso, nell'area di deposizione votiva Malophoros, dove si praticava il culto di Demetra. Un altro intervento recentemente ha interessato l'area FF1 e ci ha consentito di riportare alla luce mosaici del IV e V secolo a. C. Per consentirne la visita contiamo di realizzare percorsi specifici». In questo periodo al parco ARCHEOLOGICO di Selinunte è presente l'équipe dell'Istituto germanico che sta proseguendo gli scavi nell'area artigianale vicina alla valle del cotone utilizzata per la produzione di laterizi e ceramica e riportata alla luce lo scorso anno dal team guidato da Martin Bentz. Ben visibile, tra l'altro, vi è un laboratorio del V secolo a. C., molto ben conservato, pavimentato con tegole in terracotta e dotato di un pozzo profondo e con anelli, sempre in terracotta, dal quale, per gli archeologici, veniva prelevata l'acqua utile a lavorare l'argilla. In questi mesi, inoltre, è proseguita anche l'attività dell'équipe multidisciplinare dell'Institute of fine arts della New York University, diretta da Clemente Marconi, che nel 2012 ritrovò elementi arcaici, databili fra il 650 e il 630 a. C., del tempio «R», forse dedicato alla dea Demetra e che sorge sull'acropoli. «Anche in questo caso - conclude Giovanni Leto Barone - sono stati confermati i dati precedentemente analizzati. Infatti, sono venuti alla luce resti di attività sacrificale tipici dei culti dell'epoca e praticate in queste aree sacre». Intanto, nell'annunciare la nuova apertura serale del sito per sabato prossimo, dalle 20 a mezzanotte (ingresso 6 euro, ridotto 3 euro, gratuito sino a 17 anni e per i disabili), il sindaco Felice Errante ha annunciato la presenza di attori che leggeranno brani della letteratura greca davanti al tempio E che sarà illuminato come anche il vicino tempio G, più noto come «lu fusu di la vecchia». M. L. 20082014