SE SOLO il passato è bello e ci emoziona, vuole dire che il presente è brutto. E nell'orizzonte del brutto si vive male. Così si comprende la nostra storia di oggi: abbiamo infatti trasformato un museo a cielo aperto in una discarica. Siamo cresciuti solo con un'idea di arte alta e perfetta, un Ideale Classico che ci fa credere di essere portatori sani delbelloedel Buon Gusto. Che ce ne facciamo oggi di un Ideale classico? Checene facciamo di un dipinto dedicato a San Gregorio Tauma-turgo? Non possiamo, poi, più permetterci di prenderecura del nostro inestimabile patrimonio che sta diventando un pesante fardello, un neonato sempre affamato a cui sacrifichiamo, in maniera scomposta, precipitosa e impulsiva, una mare di risorse che non gli bastano mai. Questo patrimonio andrebbe ceduto. Magari in prestito ad aziende o enti abili o a paesi attenti, che hanno altre situazioni culturali ed economiche, capaci di amministrarlo in maniera produttiva. Noipoi,conunvolo low co-st, lo andremo a vedere. Ma non lasciamolo più nelle nostre chiese inadatte, nei nostri mille musei in perenne perdita economica, di immagine e di prestigio, da cui non è immune nemmeno la nostra regione, e che servono soloasalvareil Buon Gusto e a ricordarci che siamo la terra della Magna Grecia e del Rinascimento. Il quadro del Guercino è uno specchio che riflette il Paese. E' un capolavoro da milioni, ma non ha prezzo, è un tesoro, ma è invendibile e inamovibile da una piccola chiesa, è un bene di inestimabile valore che produce problemi. E' lo specchio del Paese, è lo specchio di Narciso.