«PIÙ che far viaggiare i Bronzi di Riace a Milano dovremmo far viaggiare i visitatori verso i Bronzi di Riace. Questo sarebbe il vero obiettivo: costruire itinerari che abbiano Milano come fulcro e che, anche oltre l'orizzonte del 2015, possano irradiarsi in tutta Italia», dice l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. Perché non è d'accordo con la proposta di trasferire i Bronzi a Milano per Expo? «Mi sembra abbastanza inutile: sono opere particolarmente fragili, che non hanno una forte relazione con la storia della città. Bisognerebbe capire qual è il senso di questa operazione e io non riesco a trovarlo». L'idea è stata lanciata da Vittorio Sgarbi, nella sua veste di ambasciatore per l'arte di Expo. Il critico e Roberto Maroni, domani (oggi, ndr), presenteranno altre proposte. Nel 2015, quindi, sarà il Pirellone a occuparsi della cultura? «No. È il Comune a pensare all'offerta culturale della città, anzi ci ha già pensato. Senza fare provocazioni e lanciare boutade, abbiamo già costruito un palinsesto di grande qualità, con un'attività espositiva e di arte molto seria. La formula che abbiamo scelto con Camera di commercio, quella di "Expo in città", sarà sicuramente vincente. Inizio a nutrire un po' di scetticismo, invece, per chi annuncia cose che forse poi non riuscirà a fare». Il rischio è una politica degli annunci? «Sì, il rischio è di fare solo annunci e di farli esclusivamente perché creano dibattito. Le provocazioni di Sgarbi sono sempre intelligenti, ma adesso non è più il tempo di fare accademia. Mancano nove mesi all'inizio di Expo. Il programma c'è: ora dobbiamo raccontarlo e smettere di almanaccarci su quello che ci potrebbe essere». Che cosa chiede alla Regione? «È nostra partner nel protocollo d'intesa che abbiamo siglato con il ministero dei Beni culturali e che ha dato il via alla programmazione artistica. È da un po', però, che non ho rapporti con loro e mi chiedo se si siano sfilati da questo tavolo. Quello che dico è: torniamo a lavorare insieme in modo che Regione possa essere un'alleata e non un'antagonista». Crede che vogliano farvi concorrenza? «Dovremmo percorrere insieme la stessa via, ma ultimamente ho l'impressione che abbiano intrapreso sentieri tutti loro. Rinnovo l'invito: tutto quello che vogliono fare in città e nell'area metropolitana può essere un arricchimento importante, purché venga costruito insieme. Con l'assessore Cappellini ho ottimi rapporti e potrei averne anche con Sgarbi. Vorrei capire, però, chi è il nostro interlocutore. In tutto questo, poi, vedo un elemento pericoloso». Quale? «I padiglioni sono quelli che ci saranno all'interno del sito. L'offerta culturale non deve essere alternativa a Expo, ma complementare. È quello che stiamo facendo. Per questo, abbiamo appena firmato un'alleanza tra padiglione Italia e Expo in città. Lì avremo un palcoscenico e i visitatori potranno avere tutti i giorni un'anteprima di quello che accadrà a Milano». Torniamo ai prestiti: se non ci saranno i Bronzi, arriveranno altre opere importanti? La mostra su Leonardo, ad esempio, oltre ai disegni che cosa ospiterà? «I disegni sono già grandi prestiti. Comunque stiamo ricevendo conferme importanti, che annunceremo presto. Cito solo due curiosità: arriverà la cosiddetta Gioconda Nuda, opera attribuita a un allievo di Leonardo. E in piazzetta Reale ci sarà una scultura del Cavallo di Gustavo Aceves. A inizio settembre, poi, grazie all'impegno del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, firmeremo al ministero i prestiti della mostra di Giotto. Senza dimenticare che quattro musei italiani si uniranno a quello del Novecento per far nascere il Museo dei musei». ( a. gall.)
BRONZI DI RIACE - "Portare i Bronzi è un'idea inutile basta annunci spot"
L'assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, esprime scetticismo sulla proposta di trasferire i Bronzi di Riace a Milano per Expo. Secondo Del Corno, la proposta non ha un senso logico e non è coerente con la storia della città. Del Corno sostiene che il Comune di Milano ha già costruito un palinsesto di cultura di alta qualità e che non è necessario fare annunci e provocazioni per attirare i visitatori. Del Corno chiede di tornare a lavorare insieme con la Regione e il ministero dei Beni culturali per creare un'offerta culturale complementare a Expo.
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