ANCHE Villa Episcopio finisce alla fondazione Ravello, guidata dal presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta. Stesso destino toccherà anche all'Auditorium Oscar Niemeyer, ancora oggi gestito dal Comune di Ravello. Dopo le polemiche dello scorso anno per un finanziamento di 4 milioni disposto dalla giunta regionale a favore della fondazione presieduta da Brunetta, e dopo i 3 milioni e 370 mila euro di fondi Fesr concessi pochi giorni fa dalla Regione alla stessa fondazione per i lavori di valorizzazione e restauro di Villa Rufolo, la giunta di Stefano Caldoro rompe gli indugi e affida all'ente presieduto da Brunetta un altro gioiello della costiere amalfitana. Una proposta avanzata dall'assessore al Demanio Ermanno Russo, d'intesa con quello al Turismo Pasquale Sommese. Una decisione che riaccende le polemiche mentre è in pieno svolgimento la stagione musicale. Con l'ex sindaco di Ravello, Salvatore Di Martino, oggi consigliere comunale di minoranza, che attacca il primo cittadino Paolo Vuilleumier e si dimette per protesa dal consiglio di indirizzo della fondazione. E con un altro ex sindaco, Salvatore Sorrentino, che in una lettera indirizzata al sito ilvesco-vado. it parla di «rapina effettuata dalla Regione durante le solite ferie ferragostane». Non solo Villa Episcopio finisce alla fondazione presieduta da Renato Brunetta. La giunta regionale nella delibera dell'8 agosto, pubblicata l'altroieri, si spinge a «invitare il Comune di Ravello a dare attuazione agli impegni assunti», chiedendo così all'amministrazione coste di accelerare il passaggio di consegne dell'Auditorium alla fondazione. Un'accelerata che non ha convinto i consiglieri di minoranza, come Salvatore Ulisse Di Palma che denuncia «una svendita dei gioielli di famiglia». Il sindaco Vuilleumier respinge tutte le accuse e si chiede per quale motivo l'opposizione scopra ora, a un anno di distanza, quanto già previsto in un protocollo d'intesa sottoscritto da Regione, Comune e fondazione del 3 giugno 2013, con il quale i tre enti decidevano «una gestione integrata » di Villa Rufolo, Villa Episcopio e Auditorium. Un pezzo di storia d'Italia è entrato così nella disponibilità della fondazione Ravello. Fu a Villa Episcopio, residenza estiva di casa Savoia, che il 17 feb- braio 1944 giurò il primo governo dell'Italia liberata, affidato al maresciallo Badoglio. Qui, Vittorio Emanuele III due mesi dopo, era il 12 aprile, firmò l'abdicazione a favore del figlio Umberto. Nei prossimi giorni partiranno lavori di ristrutturazione e restauro per 3 miliardi, finanziati dalla Regione, proprietaria del complesso. Nel 2006 la villa fu venduta a un privato, il sindaco Paolo Imperato spinse per esercitare la prelazione, e la giunta regionale di Antonio Bassolino un anno dopo trovò i soldi, 6 miliardi di lire, riuscendo così ad acquisire l'edificio al patrimonio regionale. L'idea era di destinare la villa, nell'ambito del progetto "Ravello città della musica", a rappresentanza istituzionale, percorsi museali, iniziative culturali e formative, nell'ottica di trasformarla in un contenitore per promuovere l'immagine del Comune di Ravello e della Campania nel mondo. Un progetto finalizzato a realizzare una scuola di formazione musicale e a grandi eventi. Obiettivi che ora dovrebbero essere perseguiti e attuati dall'ente che dal dicembre 2011 è presieduto dall'ex ministro Brunetta. Il capogruppo forzista prosegue il lavoro già avviato da amministratori degli ultimi dieci anni e punta a mettere a sistema i tre monumenti, un progetto cui sta lavorando il direttore della fondazione, l'ex sindaco Secondo Amalfitano. Un progetto al quale la Regione nel 2013 ha destinato un finanziamento di 4 milioni di euro nell'ambito delle nuovi iniziative del Piano azione coesione. Ma c'è chi ricorda come la scelta marginalizzi il Comune e rafforzi la fondazione. Fino a sollevare dubbi sulla fattibilità dell'operazione, tanto che il consigliere Di Martino ha scritto una lettera al presidente Caldoro e all'assessore al Turismo Pasquale Sommese. Ora spetta al direttore generale per le risorse strumentali della Regione fissare l'importo del canone che la fondazione dovrà versare alla Regione per la concessione del bene, per una durata di tre anni
CAMPANIA - Brunetta si prende anche Villa Episcopio
La giunta regionale della Campania ha deciso di affidare la gestione di Villa Episcopio, un gioiello della costiera amalfitana, alla fondazione Ravello, presieduta da Renato Brunetta. La decisione è stata presa dopo polemiche lo scorso anno per un finanziamento di 4 milioni di euro disposto dalla giunta regionale a favore della fondazione. La fondazione ha già ricevuto 3 milioni e 370 mila euro di fondi Fesr per i lavori di valorizzazione e restauro di Villa Rufolo. La giunta ha anche invitato il Comune di Ravello a dare attuazione agli impegni assunti per la gestione dell'Auditorium Oscar Niemeyer, che sarà gestito dalla fondazione.
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