LUCCA L'edificio andato a fuoco ieri mattina fa parte dell'area che il Comune ha acquisito dalle Ferrovia (con la formula del diritto di superficie) e che punta a trasformare in termina bus: proprio la struttura semidistrutta, insieme a quella "gemella" più a est, anzi, rappresenta uno dei punti critici del progetto. Secondo il progetto preparato dagli uffici di Palazzo Orsetti, infatti, l'area fra via Cairoli e la stazione dovrebbe essere rivoluzionata. Dove attualmente c'è il parcheggio dovrebbe essere realizzato lo scalo per i bus di linea, con la demolizione del muro con via Cairoli. L'area restante, verso la stazione e verso i Macelli, invece, è quella riservata al parcheggio. L'idea originaria prevedeva la demolizione dei due edifici, così da poter lavorare in una zona più ampia e costruire un multipiano da 450 posti auto. Un conto fatto senza l'oste, però. O, meglio, senza la Soprintendenza. I due edifici, infatti, rivestono un particolare interesse storico-architettonico, visto che sono stati realizzati a cavallo fra l'Ottocento e il Novecento. Quindi, per poter procedere al loro abbattimento serve il nulla osta delle Belle Arti: Rfi ha presentato la domanda, la pratica è allo studio, ma difficilmente il via liberà arriverà. Piuttosto, potrebbe essere consentito il riutilizzo degli spazi interni. Anche per questo, dunque, il progetto licenziato dal Comune prevede un parcheggio a raso, che potrebbe arrivare al massimo a due piani. A meno che quanto avvenuto ieri non cambi le carte in tavola. Luca Cinotti