L'ESPERTA GISELLA CAPPONI, DIRETTRICE DELL'ISTITUTO SUPERIORE CONSERVAZIONE E RESTAURO «PER trasportare i Bronzi di Riace ci vogliono speciali giubbotti high tech che li mettono al riparo da eventuali traumi». Parola di Gisella Capponi, la direttrice dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro. Lei, una delle più autorevoli esperte italiane del settore, spiega come andrebbero "impacchettate e spedite" le famose sculture per arrivare a destinazione sane e salve. «Premetto che queste sono operazioni delicate e complesse e ha fatto bene il ministro della Cultura a nominare una commissione che deciderà se i Bronzi sono in grado di viaggiare». Se il parere sarà favorevole, verrebbero adottati gli stessi packaging che hanno permesso il trasferimento del Satiro Danzante o della statua dell'imperatore Augusto. «Per l'imballaggio racconta Gisella Capponi si parte dalla studio di un giubbotto protettivo, fatto su misura del singolo Bronzo di Riace. E visto che non si possono eseguire calchi, si scannerizza con il laser tutta la volumetria della statua e poi si passa alla realizzazione del corpetto in fibre high tech che avvolgono l'opera senza forzature sulla superficie ». E una volta rivestiti i Bronzi andrebbero riposti in casse in legno ammortizzate, a loro volta sigillate in gabbie anti-vibrazioni e anti-urto. «Tutte queste operazioni vanno eseguite sotto la supervisione di uno staff di esperti ricorda la direttrice dell'Istituto superiore per il restauro . Trasferire capolavori del patrimonio archeologico richiede il lavoro congiunto di ingegneri, fisici, restauratori e specialisti che hanno grande conoscenza delle statue di bronzo». Per completare le operazioni di trasporto vengono poi applicati dei sensori che consentono di monitorare costantemente i Bronzi. «È vero che le opere d'arte possono viaggiare ricorda Gisella Capponi in questo la tecnologia ci dà un grande aiuto. Per tutelare le tavole dei quadri si usano speciali "clima box" e per le statue i corpetti più le casse ammortizzate e le gabbie anti- vibrazioni permettono un tra- sferimento in sicurezza. Ma al di là dell'involucro, bisogna prima stabilire lo stato di salute di un'opera e il livello di mineralizzazione del metallo». A queste domande risponderà la commissione nominata da ministro Franceschini. E se la risposta sarà positiva, i bronzi indosseranno per la prima volta nella loro vita i giubbini high tech. Sulla proposta di Sgarbi ieri è intervenuta il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris: «Milano ha il suo patrimonio culturale e museale, pronto da offrire per Expo, a partire dalla più' grande mostra sul genio di Leonardo per continuare subito dopo con Giotto e altre mostre». ( l. a.)