STOP ai lavori in Galleria Umberto per la pausa estiva. La ripresa è fissata per lunedì 25 agosto dopo il via libera definitivo della soprintendenza agli interventi. Almeno così sostiene il Comune che assicura di essere deciso ad accelerare il recupero del monumento dopo la messa in sicurezza scattata a causa della tragica morte di Salvatore Giordano. Era il 5 luglio quando più frammenti si staccarono dalla facciata di via Toledo e colpirono il quattordicenne che stava passeggiando con un gruppo di amici in strada. Oggi la Galleria si presenta quasi completamente "imbracata", all'interno e all'esterno. E l'area interdetta al pubblico si è trasformata in una sorta di discarica a cielo aperto. Tra le transenne che delimitano il cantiere c'è di tutto: cartacce, bottiglie di vetro, lattine. Persino un ombrello. Lo spettacolo indecoroso va in scena ogni giorno davanti a decine di turisti che continuano ad affollare il monumento nonostante le impalcature che lo coprono. I lavori di restauro veri e propri non sono ancora iniziati. Anche perché toccherà ai privati occuparsene. Non a caso da Palazzo San Giacomo ricordano spesso che esiste una convenzione storica che dalla fine del 1800 assegna al Comune la manutenzione del pavimento e della copertura e al concessionario le facciate. Concessionario oggi sostituito dai condomini privati. Insomma, toccherà a loro pagare il restauro. Se si rifiuteranno, i lavori saranno eseguiti in danno, come già avvenuto per la messa in sicurezza in base a quanto stabilito dall'ordinanlizzate firmata dal sindaco Luigi de Magistris a luglio. La questione, comunque, è delicata e ha già determinato frizioni tra piazza Municipio e gli amministratori dei condomini della Galleria. Al Comune sono state inviate alcune contestazio- ni che preannunciano contenziosi veri e propri sull'esecuzione dei lavori. I privati contestano sia le procedure in danno sia la necessità di svolgere in tempi stretti alcuni interventi. Insomma, si annuncia una battaglia a carte bollate. Getta acqua sul fuoco, però, l'ingegnere Andrea Esposito, dirigente della Protezione civile del Comune, nominato con l'ordinanza del sindaco responsabile della messa in sicurezza della Galleria. «Più RIPRODUZIONE RISERVATA che contenziosi dichiara sono lettere degli amministratori che legittimamente vogliono tutelare gli interessi dei propri assistiti. Ma credo che i privati siano ben intenzionati a portare avanti gli interventi. Ovviamente, se non sarà così, noi agiremo in danno come stabilisce la legge». Esposito assicura che entro la fine del mese scatterà il restauro vero e proprio: «Il nostro primo obiettivo spiega è stato di rendere sicura e consentire l'agibilità della Galleria che è rimasta aperta al pubblico. Chiuderla sarebbe stato uno smacco. Una sorta di scacco matto alla cultura. Adesso partirà il restauro vero e proprio». Ma bisognerà attendere la fine del mese. E con l'assenza degli operai sulle impalcature già montate c'è il rischio che sia parti del cantiere sia case e negozi possano essere presi di mira dai ladri. E così una pattuglia della polizia municipale, quattro agenti per turno, è obbligata a presidiare il monumento- cantiere dal mattino fino a mezzanotte, quando entrano in servizio guardie giurate private. Quelli nella Galleria non sono gli unici lavori per i quali il Comune vuole stringere i tempi. L'assessore all'Urbanistica, Carmine Piscopo, pensa a un piano ad ampio raggio per la messa in sicurezza e il restauro di vari edifici e nel bilancio di previsione, approvato prima di Ferragosto, sono stati riservati circa cinque milioni di fondi allo scopo. Pochi soldi che però torneranno utili per opere urgenti. «Abbiamo la precisa volontà spiega Piscopo di procedere in maniera consistente al recupero dei nostri monumenti». Scatterà a breve, dopo il lungo e complicato allestimento del cantiere, anche il restauro della Galleria Principe di Napoli, destinataria di appositi fondi. Lavori di manutenzione anche per il teatro San Carlo, la facciata che dà su piazza Trieste e Trento è stata "coperta" dalle impalcature, e per la chiesa dello Spirito Santo. Al via anche il recupero del teatro San Carlo e della chiesa dello Spirito Santo Polizia municipale costretta a presidiare tutto il giorno il cantiere per il rischio di furti IMPALCATURE Rifiuti tra le impalcature montate per motivi di sicurezza davanti alla Galleria Umberto