BARI La realizzazione di un nuovo palazzo non pregiudica la vista del Castello, già "offuscata" da altri edifici. La Sovrintendenza dà parere positivo su quello che un comitato cittadino ha ribattezato «ecomostro», una palazzina di tre piani all'interno del porto. Nemmeno il sindaco è contento. Per Decaro ci sono due pesi e due misure, sì alla palazzina del Provveditorato alle opere pubbliche, no a tante opere prevista dall'amministrazione. BARI Il Comune dichiara guerra alla Sovrintendenza, in seguito al parere favorevole che l'ente per i beni culturali ha dato alla realizzazione del palazzo di tre piani davanti a largo Santa Chiara, a Bari Vecchia. L'edificio, ribattezzato "ecomostro" dai residenti che si sono riuniti in un comitato e hanno raccolto 1400 firme e l'adesione di 30 associazioni ambientaliste, è in fase di costruzione e ospiterà gli uffici del Provveditorato alle opere pubbliche. Ma si trova in un'area vincolata, quella del Castello Svevo. La Sovrintendenza, nel suo parere, riconosce la sussistenza del vincolo, ma sottolinea che siccome quella stessa area ha subito profonde modifiche dagli anni Trenta ad oggi, con la costruzione di numerosi altri edifici, la realizzazione di un nuovo palazzo non pregiudica la vista del Castello, già "offuscata". L'ente evidenzia che comunque l'edificio sarà protetto da 45 nuove alberature, e pone come prescrizione la sostituzione degli oleandri con l'essenza di pittosforo. «C'è stato un continuo carteggio tra noi e la Sovrintendenza, i ministeri, il Provveditorato spiega il sindaco Antonio Decaro noi come Comune abbiamo ribadito la sussistenza del vincolo (che non negava l'edificabilità), chiedendo di prevedere delle alternative alla continua cementificazione. Ci sono tanti edifici inutilizzati che potrebbero ospitare la sede del Provveditorato. Alla fine abbiamo ricevuto una risposta completamente opposto al classico atteggiamento della Sovrintendenza nei nostri confronti». Decaro evidenzia quindi un diverso trattamento verso il Provveditorato. Ed elenca tutti i lavori che sono stati bloccati: via Argiro, prima con gli arredi e poi con la pavimentazione, piazza Massari, piazza Madonnella, largo IV Novembre, la pista di corso Vittorio Veneto. E alla lista se ne aggiungono altri due: via Sparano e i murales. Su via Sparano, nonostante un primo via libera al progetto, la Sovrintendenza ha chiesto di sostituire la pavimentazione prevista con le chianche laviche. «Non ci penso proprio spiega ancora Decaro abbiamo avuto già l'ok. Appena arrivano i soldi, cantierizziamo». Per quanto riguarda i murales, la Sovrintendenza ha chiesto di rimuovere le opere di street art sulla Caserma Rossani e nel sottovia di Quintino Sella, perché situate su edifici vincolati. «Rischio la denuncia penale conclude il sindaco ma non eseguirò le loro disposizioni. Diventerà questo un caso nazionale». Decaro annuncia anche che sosterrà la battaglia del premier Matteo Renzi per abolire le Sovrintendenze. «Il parere sul palazzo di Bari Vecchia aggiunge l'assessora Carla Tedesco - è paradossale. La Sovrintendenza dovrebbe essere un ente che tutela il paesaggio, ed invece qui si comporta esattamente al contrario». Il Comune è pronto ad agire di conseguenza, rivolgendosi direttamente al governo, impugnando gli atti al Tar e unendosi all'esposto in Procura già presentato dai residenti. Intanto lunedì prossimo il cantiere di Bari Vecchia riaprirà, dopo la sosta estiva.
Bari. La Sovrintendenza salva la palazzina, Decaro insorge
Il Comune di Bari ha espresso disappunto per il parere favorevole della Sovrintendenza alle opere pubbliche sulla realizzazione di un palazzo di tre piani davanti al Castello Svevo. Il palazzo, chiamato "ecomostro", sarà costruito all'interno del porto e ospiterà gli uffici del Provveditorato alle opere pubbliche. La Sovrintendenza ha riconosciuto la sussistenza del vincolo, ma ha affermato che la realizzazione del palazzo non pregiudicherà la vista del Castello. Il sindaco Antonio Decaro ha dichiarato guerra alla Sovrintendenza, affermando che il Comune non accetterà la realizzazione del palazzo e che sosterrà la battaglia del premier Matteo Renzi per abolire le Sovrintendenze.
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