«Invito il ministro Dario Franceschini a venire a visitare il MarTa, non solo per conoscere l'orgoglio della nostra città, ma per concertare forme di promozione di una eccellenza museale europea»: il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, condividendo la campagna del Corriere del Mezzogiorno a sostegno del Museo Archeologico, ha formulato un appello affinché l'esponente del governo Renzi sia in prima linea nell'amplificarne le potenzialità. Promette di stampare a spese del Comune una guida gratuita del Museo, «ma non basta: ci vuole una campagna nazionale per portare i grandi flussi turistici al MarTa. Ne verrebbe un ritorno per Taranto e un vanto per l'Italia». E poi il sindaco di Taranto cita Leopardi «virtù non luce in disadorno ammanto» per invitare i propri concittadini «a impegnarsi nel rendere la città più pulita e ospitale possibile per i nostri ospiti». «Invito il ministro Dario Franceschini a venire a visitare il MarTa, non solo per conoscere l'orgoglio della nostra città, ma per concertare forme di promozione di una eccellenza museale europea»: il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, condividendo la campagna del Corriere del Mezzogiorno a sostegno del Museo Archeologico, ha formulato un appello affinché l'esponente del governo Renzi sia in prima linea nell'amplificarne le potenzialità. Sindaco, come giudica la media di cinquanta visitatori al giorno nel MarTa in questa stagione? «Con tutta evidenza troppo bassa per la bellezza e l'unicità che rappresenta. Dovremmo averne dieci volte di più». Perché questi numeri modesti? «Dobbiamo migliorare l'offerta. I visitatori nella stragrande maggioranza dei casi sono tarantini. Non possono mica tornare sempre a rivedere le stesse bellezze Il problema è far conoscere questo gioiello, il più importante museo d'Europa per la Magna Grecia. Il primo passo potrebbe essere far passare da Taranto i turisti che sono in Puglia, per ammirare la nostra ampia offerta culturale». La promozione degli «Ori di Taranto» a chi spetta? «Al museo e al ministero della Cultura». Il Comune cosa può fare? «Abbiamo fatto anche più di quanto fosse nelle nostre competenze, "anticipando" quello che era l'impegno regionale grazie ai finanziamenti comunali dell'Area Vasta». Ci sono abbastanza risorse da impiegare nella pubblicizzazione delle bellezze del territorio? «Grazie alla sintonia tra dirigenti del Museo, la Soprintendenza e la città, abbiamo ottenuto cinque milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio archeologico non ancora conosciuto. E abbiamo iniziato a fare i lavori di scavo per riportare alla luce l'anfiteatro nell'ex Mercato di Piazza Coperta». Manca ancora una guida gratuita alla visita del primo percorso visitabile della mostra archeologica. «Sarà possibile stamparla con le nostre risorse. Ma non basta: ci vuole una campagna nazionale per portare i grandi flussi turistici al MarTa. Ne verrebbe un ritorno per Taranto e un vanto per l'Italia». Cosa si attende dal governo centrale? «Un ulteriore impegno per la promozione del Museo. Davanti ai dati incontrovertibili della scarsa affluenza bisogna predisporre un intervento aggiuntivo del ministero della Cultura. Ho già scritto al presidente Renzi chiedendo la convocazione del "Tavolo per Taranto" e in quella sede ripresenteremo questa richiesta, legata alla vocazione culturale e artistica ionica». Rilanciare il MarTa potrebbe generare un effetto virtuoso. «Dobbiamo trasformare le sofferenze in opportunità. Si deve parlare di Taranto per il rispetto delle leggi sulla produzione dell'acciaio e per le nostre bellezze». L'affluenza turistica in questa stagione è stata soddisfacente? «Dall'anno scorso alla primavera si è registrata una forte crescita. Abbiamo guardato con soddisfazione ai tanti turisti nel Castello Aragonese. Dobbiamo, come tarantini, essere impegnati in prima linea nel trasformare il turismo "mordi e fuggi" in una formula differente: da noi si può soggiornare per amore dell'arte anche una settimana tra gli ipogei della città vecchia, il borgo antico, la cripta del Rendentore E poi "virtù non luce in disadorno ammanto". Una citazione leopardiana dall' "Ultimo canto di Saffo"? «Sì. Spetta ai tarantini impegnarsi nel rendere la città più pulita e ospitale possibile per i nostri ospiti. È una condizione essenziale».
Taranto. Stefàno: ministro, vieni al MarTa
Il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, ha invitato il ministro Dario Franceschini a visitare il MarTa, il Museo Archeologico di Taranto, per promuovere l'eccellenza museale europea. Il sindaco ha chiesto al ministro di concertare forme di promozione per il museo e ha richiesto un aumento della pubblicità per attirare più turisti. Il museo attualmente riceve solo 50 visitatori al giorno, un numero troppo basso per la bellezza e l'unicità del museo. Il sindaco ha richiesto al governo centrale un ulteriore impegno per la promozione del museo e ha chiesto la convocazione del "Tavolo per Taranto" per discutere della situazione.
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