Il regista Martin Scorsese magari girerà il suo film più bello tra la Reggia di Caserta e quella di Venaria. Ma non si chiamerà «The manipulator», non sarà a breve e non si ispirerà al manager italiano Alessandro Proto. Questo perché le voci messe in giro sul set e sul presunto interesse prima per l'una e poi per l'altra reggia fanno parte del castello di carta messo su per pubblicizzare un film che non esiste, almeno in questi termini. Notizie in merito sono state riprese da agenzie di stampa e numerose testate (anche all'estero, tante sudamericane) compresa la nostra. E continuano a viaggiare in rete con aggiornamenti. E nuovi dettagli: il sito de Il Giornale solo due giorni fa riportava altre dichiarazioni della casa di produzione (è stato speso il nome della blasonata Focus Features americana) che smentiscono l'iniziale interesse per la Reggia di Caserta, come da noi riportato. Creando, per così dire, diversi testacoda mediatici. Insomma, un Matrix da cui è necessario uscire per ristabilire la verità. Dietro le false notizie due nomi: Chris Morvillo e Steven Taylor che fingendosi responsabili della comunicazione della company statunitense hanno chiamato giornali, Comuni, monumenti nazionali e costruito «prove» a sostegno della bufala. Tra queste, il contatto effettivamente avvenuto con il Comune di Lampedusa per effettuare riprese - come ci ha confermato Angela Palmisano, dello staff del sindaco dell'isola - e con Andrea Scaringella, ufficio stampa della Reggia di Venaria, che valuta azioni legali. Qual è il fine di questa boutade di mezza estate? Cui prodest ?
Caserta. Martin Scorsese e il film nella Reggia, boutade di mezz'estate
Il regista Martin Scorsese potrebbe girare il suo film più bello tra la Reggia di Caserta e la Reggia di Venaria, ma non è vero. Le voci messe in giro sul set e sul presunto interesse per le due reggie fanno parte del castello di carta per pubblicizzare un film che non esiste. Le notizie sono state riprese da agenzie di stampa e numerose testate, compresa la nostra. La casa di produzione, Focus Features americana, ha smentito l'iniziale interesse per la Reggia di Caserta e ha creato diversi testacoda mediatici. Due nomi, Chris Morvillo e Steven Taylor, fingendosi responsabili della comunicazione della company, hanno chiamato giornali, Comuni, monumenti nazionali e costruito prove a sostegno della bufala.
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