Roma. Una "Protezione civile" europea «con un sistema di intervento che preveda strumenti e risorse» per salvare il patrimonio culturale in caso di calamità. Ma anche un fronte comune sul diritto d'autore e l'impegno per ridurre l'Iva sugli ebook, equiparandola a quella dei libri cartacei. Il ministro della Cultura, Dario franceschini, annuncia le sue priorità. La madre di tutte le battaglie, spiega, sarà quella di convincere la Ue a dare alla cultura il ruolo centrale che merita. Ma intanto rilancia sul fronte interno, annunciando un altro pezzo della sua rivoluzione dei musei: l'idea di una struttura pubblica «in grado di competere con i privati nella gestione di librerie e bookshop». In Francia c'è già, da noi ci vorrà tempo, sottolinea il ministro, «perché bisogna mettere a punto uno strumento giuridico e poi dare vita ad una struttura che sia in grado di competere». L'obiettivo comunque è chiaro: «Non mi piace l'idea che la parte che costa sia pubblica e quella che rende privata». Cultura protagonista. «La cultura e il patrimonio culturale devono assumere il ruolo centrale che meritano nell'ambito delle politiche Ue». franceschini lo ha ribadito anche nella lettera inviata all'inizio del semestre di presidenza italiano a tutti i ministri della Cultura. A partire dalla tutela del patrimonio tanti temi vanno affrontati insieme: bisogna «aumentare le competenze europee nel settore, integrarle il più possibile con il turismo, come abbiamo fatto in Italia». Diritto d'autore. Il tema più caldo rimane quello del diritto d'autore, e del decreto per l'equo compenso nella copia privata, che in Italia ha avuto come conseguenza l'aumento del prezzo di telefoni e tablet deciso da Apple e Samsung. franceschini tira dritto, ricorda che l'aggiornamento delle tariffe è imposto dalla legge. Ma in gioco c'è anche un principio, «il diritto d'autore va difeso in tutti i modi e spiegato ai giovani, perché è un modo per garantire la creatività». Certo anche questo è un settore in cui si dovrà intervenire, ammette. Perché adesso al download si preferisce lo streaming. Ma il tema del copyright «non si può più affrontare in una dimensione nazionale. Le norme vanno riviste, ma in chiave Ue». Una Protezione civile europea per il patrimonio. Europeo, ragiona il ministro, è d'altronde anche il tema del patrimonio culturale, «che appartiene a tutti». Da qui l'idea di una sorta di Protezione civile Ue dei beni culturali, «con regole e dimensioni europee che possa intervenire in aiuto dei beni culturali colpiti da una calamità culturale». Un'idea proposta in parte dai tedeschi, che franceschini vuole portare avanti. Ebook e libri di carta, stessa Iva. «L'equiparazione dell'Iva tra libri e ebook è una cosa logica e di buon senso, un libro non è un supporto informatico». E quindi bisogna «abbassare al 4 l'Iva sugli ebook equiparandola a quella dei libri cartacei». Anche qui però si deve ragionare in termini europei: «Vorrei una posizione comune dei 28 Paesi». Bronzi di Riace all'Expo. «Il dibattito è legittimo, ma la priorità è stabilire se possono essere trasportati», fa notare franceschini. Un parere negativo, ricorda, è già stato dato nel 2009. Lui convocheràuna commissione scientifica di esperti «assolutamente non influenzabili», che dovrà decidere se possono viaggiare: «Altrimenti discutiamo a vuoto». 18082014