L'IMPORTANZA di Vulci città-stato etrusca si evince bene dalla mostra Prìncipi immortali. Fasti dell'aristocrazia etrusca al Museo Archeologico Nazionale di Vulci (fino al 14 settembre). L'esposizione, curata da Simona Carosi e Patrizia Petitti, è sorta intorno ad un altro rinvenimento di rilievo: la scoperta (2013) della Tomba delle mani d'argento. Essa presenta un lungo corridoio di accesso che s'immette in un atrio a cielo aperto sul quale si aprono tre camere funerarie. Ha restituito un ricco corredo, al cui interno spiccano proprio due mani in argento, impreziosite dalle unghie ricoperte da una sottile lamina d'oro. Appartenevano a una statua polimaterica di cui si sono conservati il collo in osso e migliaia di bottoncini dorati che ne ornavano l'abito.