Esposto dei residenti, la magistratura apre un fascicolo BARI La Procura ha aperto un fascicolo sull'esposto presentato dal comitato Parco castello di Bari Vecchia e da 30 associazioni ambientaliste contro la realizzazione da parte del Provveditorato alle opere pubbliche, di un edificio di quattro piani, all'altezza di largo Santa Chiara. Nei giorni scorsi la polizia giudiziaria si è recata negli uffici dell'assessorato all'Urbanistica del Comune per ritirare tutta la documentazione dell'amministrazione sulla vicenda. «Abbiamo consegnato tutte le nostre carte spiega l'assessora Carla Tedesco dalle verifiche sulla sussistenza del vincolo paesaggistico alle lettere inviate dall'amministrazione alla Sovrintendenza e al Provveditorato». Il sindaco Antonio Decaro si è mosso in prima persona a sostegno della battaglia dei residenti di Bari Vecchia che hanno raccolto 1400 firme. Ha scritto anche una lettera ai ministri Maurizio Lupi e Dario Franceschini, chiedendo un intervento del Governo sul Provveditorato. Il Comune ha appurato infatti la sussistenza di un vincolo che riguarda tutta la zona che circonda il Castello, vincolo che comunque non vieta l'inedificabilità, ma che richiede delle prescrizioni. La Sovrintendenza ha riconosciuto la sussistenza del vincolo e sta effettuando accertamenti in vista di un nuovo parere che dovrà redigere e che quindi potrà influire sui lavori in corso. Nel frattempo sempre la Sovrintendenza ha chiesto al Provveditorato di presentare un progetto riguardante le opere di mitigazione: si tratta della realizzazione di alberature per coprire quello che i residenti chiamano l'ecomostro di Bari Vecchia. «Siamo in attesa continua Tedesco di capire come si muoverà la Sovrintendenza, ma soprattutto il Provveditorato. La posizione del Comune resta la stessa: quell'opera è stata realizzata in base ad autorizzazioni date senza considerare la sussistenza del vincolo. Quindi dovrà essere rivista». I residenti, intanto, continuano la loro battaglia. «Confidiamo spiegano dal comitato - nel lavoro della Procura, non per le sanzioni possibili verso i responsabili, ma per l'affermazione della legge e il conseguente sequestro del cantiere».